PALERMO – Le dimissioni dall’ARS dell’on. Fabrizio Ferrandelli rappresentano l’unico sussulto di coraggio e di dignità che viene da un Palazzo fortemente screditato agli occhi del popolo siciliano.
Queste dimissioni assumono il valore di una risposta doverosa a fronte di quanto ha detto ieri Manfredi Borsellino in ordine alle gravi anomalie verificatesi nella attività amministrativa regionale, nel contesto di uno scenario della vita pubblica fatto di condizionamenti e faide che rendono assolutamente opaca l’azione dei pubblici poteri.
Bisogna prendere atto del fatto che sta crollando una Sicilia dell’impostura che in buona misura coincide con un centro di potere come l’assessorato alla Sanità definito, alla presenza del Presidente della Repubblica, “centro di interessi e malaffare”.
A fronte di tutto ciò sarebbe auspicabile che i partiti abbiano anch’essi un sussulto di dignità e non si occupino soltanto di ciò che nell’immediato può giovare loro, ma affrontino la drammatica situazione che si è venuta a creare non nascondendosi dietro alchimie e mancate decisioni che preluderebbero a una ennesima fuga dalle responsabilità.
Non si tratta più di affrontare solo una questione di ingovernabilità, ma una seria crisi istituzionale che rischia di travolgere lo stesso sistema dell’autonomia regionale.

Francesco Barbalace, coordinatore regionale LabDem Sicilia

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Appassionato di sport, calcio, fantacalcio e di social media marketing. Coordinatore e caporedattore per Fantamagazine.com, collaboratore nel settore cronaca per SiciliaJournal. Si occupa di moda e stile per il portale Thegentleman.me

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