CATANIA – Si dovrà attendere ancora un mese per assistere all’approvazione delle disposizioni per favorire l’economia della Regione Siciliana. Ne hanno dovuto prendere atto, ieri, i pochissimi deputati regionali rimasti a Sala d’Ercole, che hanno così dato seguito a quanto previsto dalla conferenza dei capigruppo. Una decisione vergognosa secondo il segretario territoriale della Ugl di Catania Giovanni Musumeci, che con rabbia aggiunge: “In Sicilia sentivamo proprio il bisogno di una modifica urgente della legge elettorale, con porcate annesse, che ha stremato quasi tutti i 90 eroi che, giustamente, hanno ritenuto opportuno ossequiare il periodo vacanziero dimenticandosi di dare il via libera a misure improcrastinabili per i precari, per le ex Province ormai stuprate, per la quasi totalità di comuni che non riescono a chiudere il bilancio, per alcuni di questi che man mano stanno dichiarando stati di dissesto o predissesto, per altri che vedono negato lo sviluppo. Stiamo assistendo all’agonia dei nuovi liberi consorzi il dramma è quotidiano, dove i lavoratori non ricevono lo stipendio da diversi mesi ed i commissari straordinari ne stanno abbandonando la guida, stremati e sfiduciati dall’atteggiamento indifferente, da parte di un governo ed di una Assemblea regionale che vivono alla giornata. I siciliani non ne possono più di assistere inermi ai litigi all’interno dei partiti ed a riti degni della peggiore vecchia repubblica. Per questo siamo convinti che sarebbe stato più responsabile completare questa settimana i lavori e comprensibile chiudere l’Ars solo per la settimana di ferragosto. Il riavvio dei lavori al prossimo 12 settembre, invece, suona come un enorme insulto ad un’isola che sta per esplodere – aggiunge Musumeci. Forse dalle belle imbarcazioni ancorate a largo della nostra costa o dalle spiagge esotiche di qualche altro continente, il dramma di tanti corregionali non si avverte affatto, cosicché molti preferiscono una vacanza in barba ai problemi del territorio e dei lavoratori che, al contrario, non se la possono permettere! Vogliamo ringraziare gli stoici deputati rimasti fino alla fine in aula, un atto che è sicuramente lodevole quanto inutile perché ormai, nuove norme elettorali o meno, in questo mare vacanziero l’unica ad affondare è la Sicilia.”

 

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