PALERMO – “Cambio!”, verrebbe da dire guardando una partita di calcio. Qui, però, il rettangolo verde non c’è, come del resto arbitri e guardalinee: i giocatori, insomma, fanno ciò che vogliono. Nella giornata di ieri, il deputato regionale Giuseppe Federico ha ufficializzato all’Ars il suo passaggio dal gruppo parlamentare del Pds-Mpa a Forza Italia.

“Cosa c’è di strano?”, direte voi. A causa della decisione dell’onorevole Federico, il gruppo parlamentare scende sotto la soglia minima dei cinque membri: e ciò, per legge, non dovrebbe essere possibile, salvo eccezioni. Ma all’Ars, si sa, le eccezioni non esistono: questo altro non è che il quarto caso di gruppo con meno di cinque elementi, dopo Grande Sud-Pid (quattro deputati), il Megafono-Lista Crocetta (tre) e Lista Musumeci (tre).

Duro l’attacco del deputato Marco Forzese: “Al di là della notizia dell’ennesimo “cambio di maglia”, un dato preoccupa maggiormente: salgono a quattro i gruppi all’Ars sotto la soglia di cinque componenti, ed è inaccettabile”, ha dichiarato. “Quanto sta accadendo non solo grava sul funzionamento dell’intera macchina amministrativa, ma incide anche sulle spese dell’Assemblea: e, per di’ più, sta diventando una vera e propria consuetudine negativa -prosegue – . L’Ufficio di Presidenza ha ancora intenzione di stare con le mani in mano? O, piuttosto, deciderà di impegnarsi a svolgere i propri compiti, monitorando e mettendo fine a queste situazioni spiacevoli? E’ tutto bloccato, basti pensare al mancato rinnovo delle commissioni, nonostante siano già passati quasi tre anni dalla loro formazione…è giunta l’ora di agire.”, ha concluso Forzese.

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