Governare con approssimazione è ormai prassi consolidata per l’esecutivo siciliano, ed è diventata talmente la normalità che Rosario Crocetta riesce pure a esultare per il varo di una finanziaria che punta tutto sul denaro che non c’è.

Ecco il comunicato entusiastico apparso sulla pagina facebook di Crocetta:

“Dopo un approfondimento molto dettagliato la giunta di governo ha approvato all’unanimità la finanziaria 2016 le cui linee saranno illustrate nei prossimi giorni. Importanti i provvedimenti proposti dal governo, che riguardano larghe fasce della popolazione siciliana. Una finanziaria che è di riequilibrio dei conti ma che tutela fortemente i ceti deboli. Con questo atto – continua il governatore Rosario Crocetta – mettiamo fine a squilibri finanziari e chiudiamo la vicenda del disavanzo di 1,4 miliardi”.

Ma quali sono i finanziamenti messi in conto dal governatore siciliano che hanno tutti i contorni dell’alea a cui solo un consumato giocatore d’azzardo può affidarsi?

I 900 milioni previsti nel ‘Salva Sicilia’ nazionale, ancora non approvato e pertanto insicuri. Ma ancora più incerti sono i 500 milioni, la cui deliberazione è stata rimandata dal Consiglio dei Ministri ad aprile.

Insomma come al solito Crocetta si fa i conti senza l’oste, tutto a rischio e pericolo dei siciliani, pur di non chiudere la sua disastrosa esperienza di governo e restare in sella alla poltrona di governatore.

Cosa prevede la finanziaria?

La finanziaria non è stata ancora illustrata ma da indiscrezioni le parole tagli e tasse si ripetono a ogni piè sospinto.

Verranno soppresse le indennità accessorie ai dirigente generali che non hanno l’incarico di guidare un dipartimento, e ai dirigenti che hanno alle loro dipendenze meno di 20 dipendenti. Ci sarà un contenimento dei costi per i forestali e gli enti regionali.

Saranno ridotti i permessi sindacali e sarà tagliato il salario accessorio.

Una bella sforbiciata è prevista anche alle liquidazioni dei dipendenti che vanno in pensione

Nuove tasse

Saranno introdotte l’ecotassa sui rifiuti e la tassa sull’acqua. Quindi quella sull’inquinamento acustico, quest’ultima in pratica è la nuova tassa sugli aerei che inequivocabilmente farà lievitare il costo dei biglietti per i siciliani con conseguenze negative sul preziosissimo turismo siciliano.

E a tal proposito non le manda a dire l’onorevole Salvo Pogliese, parlamentare europeo di Forza Italia (leggi qui le sue dichiarazioni), che concorda col suo collega Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Ars. Riferisce Marco Falcone: “La tassa sugli aerei paventata dalla finanziaria regionale è quanto di più dannoso l’amministrazione Crocetta potesse ordire. L’aumento della tassazione per i vettori aerei si ripercuoterebbe infatti inevitabilmente sul prezzo dei biglietti, che aumenterebbe a danno dei viaggiatori, e nel caso in cui le compagnie dovessero considerare le rotte antieconomiche, anche sull’effettuazione delle rotte stesse, che potrebbero pertanto essere cancellate”.

Inoltre sono previste norme per agevolare la stabilizzazione dei precari nei Comuni e delle misure di contrasto alla povertà.

Il provvedimento sarà trasmesso all’Assemblea regionale per l’esame del testo in commissione Bilancio.

Vincenzo Adalberto

 


-- Download Regione Siciliana, la finanziaria di Crocetta punta tutto sui soldi che non ci sono as PDF --


Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi