Dopo essere stata rinviata domani giunge finalmente il giorno della mozione di sfiducia contro Rosario Crocetta. È la terza in tre anni, le prime due sono finite con un nulla di fatto, altrimenti non ci troveremmo qui a narrare ancora delle gesta (detto in senso antifrastico, sia chiaro) di Crocetta e del suo esecutivo.

La mozione di sfiducia presentata dal M5S conta 26 firmatari, oltre alle firme dei 14 grillini hanno aderito gli otto deputati di Forza Italia, Nello Musumeci, Giovanni Ioppolo e Santi Formica (Lista Musumeci), Girolamo Fazio (Misto).

Che numeri servono perché la mozione possa passare?

Nell’ipotesi che i 26 firmatari confermino il loro intento ne servirebbero altri 21 che potrebbero trovarsi nella medesima maggioranza, 13 sono i renziani che fanno riferimento a Faraone, e 9 ne vanta Sicilia Futura. La posizione di Faraone è ben nota, reiterate volte ha auspicato la fine del governo targato Crocetta, non ritenendo il governatore siciliano adeguato al ruolo. Mentre tra Sicilia Futura e l’ex sindaco di Gela soffiano all’apparenza venti di guerra. La compagine di Totò Cardinale, un paio di settimane fa, ha minacciato di lasciare la maggioranza dopo la nomina ad assessore alle autonomie locali e alla funzione pubblica di Luisa Lantieri.

La Lantieri è ancora al suo posto, allora quale migliore occasione per Sicilia Futura di trasformare le minacce in realtà?

Se Faraone e Cardinale metteranno in pratica quanto finora hanno gridato al vento, Crocetta ha le ore contate.

Non viviamo, però, nelle favole e siamo coscienti che la Sicilia è la terra di Pirandello, il quale sapientemente ha saputo mettere a nudo le tortuosità della psiche umana e di quella dei siciliani in particolare. Quindi se domani, com’è probabile, ci ritroveremo ancora una volta con “tante maschere e pochi volti”, non sorprendiamoci.

Di certo, però, non siamo d’accordo con l’opinione di alcuni giornali locali che ritengono la mozione di sfiducia promossa dal M5S una perdita di tempo e un boomerang che rafforzerà la maggioranza di governo, la quale si compatterà per l’occasione.

Noi la vediamo da un altro punto di vista conferendo il giusto merito ai pentastellati. Se la mozione non dovesse passare, servirà a smascherare i soliti noti, avendone un ulteriore conferma. Per il resto gli elettori che soffrono di labilità mnemonica, non devono fare altro che annotare e ricordare al momento opportuno.

Vincenzo Adalberto


-- Download Regione Siciliana, mozione di sfiducia del M5S. Giù la maschera! as PDF --


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