di Teresa Fabiola Calabria

PALERMO – Sono i soldi a far girare il mondo o è il mondo a far girare i soldi? Non si sa. Quel che è certo è che, per far quadrare i bilanci di quest’anno e permettere ai suoi dipendenti di trascorrere le feste natalizie in tranquillità, senza lasciar scontento nessuno, Crocetta e i suoi dovranno sicuramente mettercela tutta. Sono infatti a rischio ben 20.000 stipendi, che comprendono sia alcune aziende partecipate regionali, che enti come la Ast, Azienda siciliana trasporti, i cui dipendenti -1.200 per l’esattezza- hanno finora ricevuto i loro stipendi con circa un mese di ritardo, partendo da ottobre, mentre per quanto riguarda lo stipendio di dicembre e le relative tredicesime, non sanno ancora né quando né se li riceveranno.

10270515_10200262216033490_4879088436186448844_nAltra situazione drammatica è rappresentata dalla vicenda dei dipendenti di Sviluppo Italia Sicilia, i cui dipendenti non vedono retribuito il loro lavoro da ben quattro mensilità. Ma una luce in fondo al tunnel esiste: l’Orchestra sinfonica siciliana (Foss) composta da 160 dipendenti infatti, benché non retribuita da tre mesi, -in seguito al quale i componenti hanno deciso, in segno di protesta, di offrire ai palermitani una serie di concerti gratuiti presso il Teatro Politeama di Palermo- sta per risollevare le proprie sorti a breve, stando a quanto dichiarato da Tommaso Giambanco, segretario aziendale Slc Cgil che, in merito alla situazione dell’Orchestra sinfonica dichiara: “Con l’iniziativa dei concerti gratuiti al Teatro Politeama abbiamo fatto una sorta di “sciopero al contrario” piuttosto che chiudere il teatro. Attualmente stiamo aspettando comunicazioni da parte dell’assessore al Turismo -Cleo Li Calzi, nda- che ci ha promesso ieri, in un incontro durato circa tre ore, che nell’arco di 24 ore troverà la soluzione più adatta al problema. Ci aspettiamo che la cosa si risolva a breve, tanto più che stiamo parlando dell’Orchestra della Regione”. Una vicenda questa, che è tutt’altro che nuova: già dal 2013 infatti, i dipendenti dell’Orchestra sinfonica si erano spontaneamente decurtati lo stipendio del 15%, con una perdita di circa 8.000 euro.

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