PALERMO – Il Codacons , in seguito alle notizie stampa secondo cui la Procura della Repubblica di Palermo ha chiuso le indagini sulle cosiddette integrazioni agli enti di formazione, sollecita il Presidente della Regione Crocetta e tutta la Giunta Regionale ad adottare, con la dovuta urgenza, i provvedimenti di competenza per la rimozione ( mediante risoluzione anticipata del contratto di lavoro) del dirigente esterno e segretario generale della Regione dott.ssa Patrizia Monterosso . Per il predetto dirigente esterno , a quanto pare, la Procura si appresta a chiedere, unitamente alla dirigente dott.ssa Anna Corsello, il RINVIO A GIUDIZIO PER “ PECULATO” : come è noto ipotesi di reato assai gravi per un dipendente pubblico. Peraltro la dott.ssa Monterosso risulta condannata definitivamente dalla sezione d’Appello della Corte dei Conti a restituire l’astronomica cifra di quasi 1 milione e 300 mila euro, con un’ ampia e motivata sentenza che non può assolutamente costituire motivo di vanto per nessun funzionario della pubblica amministrazione. C’è da sottolineare che il peculato contestato alla Monterosso e all’altra dirigente ( che deve rispondere anche di falso) ammonterebbe a ben 11 (undici) milioni e 900 mila euro!!! Ormai la misura è davvero colma e non si comprendono le assurde “resistenze” di Crocetta e della Giunta regionale a fare piazza pulita e nel dare un segnale positivo ai cittadini e a tutti i pubblici dipendenti che fanno il loro dovere con correttezza e rispetto della legge . La normativa sull’anticorruzione e sulla trasparenza amministrativa in Sicilia vengono eluse platealmente da un governo regionale che, solo a parole, dice di rispettare ed applicare. In proposito il Codacons chiede di sapere quali iniziative amministrative ha attivato, per quanto di sua competenza anche come Dirigente generale del Personale, il Responsabile regionale anticorruzione dott.ssa Luciana Giammanco nei confronti della predetta dott.ssa Monterosso. Il Codacons preannuncia, in presenza di ulteriore “silenzio” da parte dei vertici politico-governativi regionali, la presentazione di un circostanziato esposto alle competenti autorità amministrative e giurisdizionali.

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