di Teresa Fabiola Calabria

PALERMO – Trent’anni e non sentirli. Potremmo riassumere così l’essenza del volume presentato questa mattina presso la sala rossa dell’ Ars, a Palazzo dei Normanni di Palermo, alla presenza della stampa locale. L’opera, dal titolo “Trent’anni di Antimafia nel Parlamento Siciliano”, sottotitolo “I lavori della Commissione d’inchiesta – 1984-2014” racchiude, in poco più di duecento pagine, redatte nel giro di due settimane, la storia della Commissione regionale Antimafia nei suoi trent’anni di vita, tra luci e ombre. Contiene inoltre i principali documenti approvati dall’Ars in materia di legalità e la raccolta della normativa regionale -attualmente vigente – in materia di lotta alla mafia. Il presidente della commissione, Nello Musumeci, ha inaugurato la presentazione rivolgendo innanzitutto un pensiero riconoscente verso: “quei deputati che hanno segnato la storia della Commissione Antimafia e che, se fossero ancora tra noi, sono certo che non vorrebbero far passare sotto silenzio questo anniversario che segna questi trent’anni di impegno profuso da parte della commissione regionale, nata nell’ottobre del ’84 e patrocinata la prima volta dal socialista Angelo Ganazzoli. La Commissione ha visto, nel corso della sua storia, l’avvicendarsi di 8 commissioni, caratterizzate da periodi di grande impegno, intervallato da periodi di calma piatta. Questo nostro anniversario” ha continuato Musumeci “dev’essere visto, da tutti noi, come uno stimolo a compiere un passo in avanti rispetto ai limiti evidenti che stanno sotto gli occhi di tutti. Non è sufficiente, infatti, l’impegno della Commissione, coadiuvata dalla magistratura, anzi: la politica dovrebbe arrivare prima ancora della magistratura, adoperandosi affinché venissero promulgate leggi ed iniziative a sostegno delle famiglie delle vittime di mafia, passando attraverso la promozione della cultura della legalità, impedendo sul nascere le infiltrazioni malavitose all’interno del tessuto socio-economico del nostro Paese.” Presenti anche i presidenti nelle passate legislature Giuseppe Campione, Fabio Granata, Carmelo Incardona e Calogero Speziale.

Scrivi