Riceviamo e pubblichiamo.

Free Green Sicilia ha espresso da sempre il suo dissenso verso varianti ad hoc all’obsoleto Piano Regolatore ‘Piccinato’ di Catania (vecchio di oltre 50 anni ed non più vincolante e dunque a tutto vantaggio di decine di varianti ad hoc volute e approvate  dalle varie amministrazioni) chiedendo un nuovo piano regolatore della città attuale, nel rispetto della normativa vigente.

Tra le variante quelle ancora fortunatamente non realizzate- afferma Alfio Lisi portavoce Free Green Sicilia – vi è il ‘famigerato’, in quanto vecchio di oltre mezzo secolo,  piano di riqualificazione di Corso Martiri della Libertà (ex S. Berillo vecchio)  ultima area libera nel centro della città, il nuovo Pua Catania Sud, che devasterebbe in gran parte il sud della costa ancora immune dalla speculazione e il piano di riqualificazione del centro storico. Una sorta di PRG, vista la dimensione urbana, mascherato da variante, che rischia di stravolgere l’aspetto storico-architettonico del cuore della città (un unicum urbanistico che si vuole separare differenziando i quartieri di  pregio architettonico da quelli considerati  popolari).

 Free Green Sicilia rammenta che il sindaco, in occasione della sua campagna elettorale, avrebbe prospettato la realizzazione del nuovo piano regolatore generale il quale avrebbe dovuto avere  un impatto zero di cemento nel rispetto dell’esistente e del paesaggio, puntando di contro sulla riqualificazione urbanistica della città a partire dal centro storico e sulla messa in sicurezza degli edifici. Il tutto con la partecipazione attiva e democratica dei cittadini e delle associazioni. Non si dimentichi pure che il Consiglio comunale di Catania ha approvato nel 1993 le direttive generali che  restano ancora oggi in vigore e vincolanti. Dunque qualsiasi intervento sulla città, a partire proprio dal centro storico, dovrebbe partire dal rispetto di  tali legittimi atti.

Ma proprio in questi giorni l’assessore regionale al Territorio e Ambiente Maurizio Croce, in merito alla mancata approvazione del piano regolatore di Catania avrebbe dato una sorta di ultimatum affermando: “Mi hanno informato proprio ieri che esiste una situazione di criticità per il Piano regolatore anche a Catania. Naturalmente ho dato mandato agli uffici di verificare lo stato dell’arte. Se emergeranno ritardi a norma di legge si procederà ad una diffida come fatto per Palermo. Da quel momento il Comune avrà 20 giorni per compiere gli atti del caso e informarci evitando così l’invio di un commissario. ma se non dovesse farlo, come avvenuto a Palermo, anche a Catania sarà mandato un commissario regionale per l’approvazione del Prg”.

FREE GREEN SICILIA rilancia un accorato appello al  sindaco Bianco affinché metta  in essere ogni azione amministrativa e democratica,  per progettare e fare approvare entro pochi mesi il nuovo Piano Regolatore Generale eco-sostenibile e soprattutto a misura di bambini da tempo emarginati dal contesto urbanistico e sociale.

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