PALERMO Una nuova assenza dei rappresentanti del Governo oggi in Commissione Lavoro dell’Assemblea regionale siciliana ha fatto saltare, ancora una volta nel giro di appena una settimana, la discussione dei due disegni di legge, a firma del vice presidente vicario Antonio Venturino, che riguardano la definitiva stabilizzazione dei circa 24mila precari, che da oltre 25 anni lavorano nella pubblica amministrazione.

“Oggi è andata in onda la stessa scena di sette giorni fa – afferma Venturino – quando la mancanza in commissione degli assessori Giuseppe Bruno e Patrizia Valenti, ha generato il rinvio ad oggi. Ma purtroppo, questa mattina, abbiamo dovuto registrare di nuovo l’assenza dell’assessore al Lavoro Bruno, mentre l’assessore Valenti si è fatta rappresentare da un suo delegato. Di conseguenza, anche oggi non abbiamo potuto discutere nel merito le proposte”.

“Ormai è chiaro che il Governo vuole sfuggire alla trattazione di due leggi che puntano a mettere fine al precariato – prosegue il vice presidente vicario dell’Ars Antonio Venturino -. Le mie proposte hanno avuto il benestare di eminenti avvocati giuslavoristi e giudici del lavoro. La presenza del Governo è indispensabile e queste assenze vanno contro quella richiesta di dialogo che anche il presidente Crocetta ha chiesto a tutte le forze politiche”.

“In considerazione del fatto che non è arrivata alla Commissione Lavoro alcuna giustificazione, mi riservo di presentare una mozione di censura per l’assessore Bruno – spiega Venturino –. Per la Sicilia è giunto il momento di voltare pagina e di intervenire prima che lo facciano i magistrati del lavoro con inevitabili, maggiori costi per le casse pubbliche e soprattutto per mettere fine alle proroghe. Mentre in Sicilia sul tema qualcuno tende a tergiversare, la Regione Friuli Venezia Giulia, grazie all’iniziativa della presidente Debora Serracchiani, proprio nei giorni scorsi, ha votato una legge che stabilizza il personale precario, risolvendo definitivamente la questione”.

Nelle proposte di legge, a firma Venturino, è previsto anche un albo per i precari e nel caso in cui i posti previsti in organico siano già completi, la creazione di un ruolo soprannumerario che permetta loro di proseguire il lavoro con gli enti, con la trasformazione del contratto a tempo indeterminato, valorizzando l’esperienza professionale acquisita. Si tratta di proposte che affrontano una volta per tutte la questione per offrire una soluzione definitiva al bacino dei precari della pubblica amministrazione e quelli utilizzati in Attività socialmente utili, i cui contratti scadranno nel dicembre 2014 e 2016, senza alcuna ulteriore possibilità di proroga. Da diverso tempo questi lavoratori hanno superato il limite massimo dei 36 mesi previsto dalla normativa italiana, in applicazione delle leggi comunitarie. Secondo la proposta di Venturino, sia il ruolo unico ad esaurimento che il ruolo soprannumerario non comporteranno aggravi di spese in quanto la stabilizzazione del rapporto di lavoro precario avverrà senza costi aggiuntivi per la Regione siciliana. Inoltre, le leggi regionali e statali previste per i precari vengono estese anche ai lavoratori socialmente utili (Attività socialmente utili).

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