di Umberto Pioletti

Una cerimonia sobria, ma toccante. Piena di emozioni e di significati. La Nuoto Catania ha così ricordato l’ex presidente Francesco Scuderi nel primo anniversario della sua tragica scomparsa. Il 3 dicembre del 2013, Catania perdeva uno dei suoi figli migliori nel campo dello sport. “Franco”, come gli amici tuttora lo chiamano, se ne andava vittima di un destino crudele. Un destino che lo ha strappato ai suoi cari e alla pallanuoto catanese. Un anno dopo tutta la famiglia della Nuoto Catania, i parenti, gli amici, l’Orizzonte Catania, il presidente della Muri Antichi, Luigi Spinnicchia, il presidente di Catania al Vertice, Nello Russo e quello della Fin Sicilia, Sergio Parisi lo hanno ricordato con grande commozione. Tutti riuniti attorno ad un albero, un ulivo che da oggi sarà chiamato l’albero di Francesco e ricorderà per sempre alle generazioni presenti e future l’esempio di Francesco Scuderi con la significativa frase impressa sulla targa in pietra lavica posta ai suoi piedi: “Se qualcuno è all’ombra oggi è perché qualcun altro ha piantato un albero prima”. A svelare la targa il presidente della Nuoto Catania, Mario Torrisi con il coach Peppe Dato, la moglie di Francesco, Monica e il papà Salvatore.

“Abbiamo voluto una cerimonia intima e sobria per ricordare Francesco alla presenza della famiglia della Nuoto Catania – ha dichiarato il presidente Mario Torrisi –. Abbiamo scelto di caricare la cerimonia di sentimenti e di emozioni attribuendo un valore simbolico all’ulivo, un albero forte, mediterraneo, vigoroso come lo era Francesco, un albero che vive a lungo come deve vivere a lungo il ricordo di Francesco. Un albero che produce un frutto dalle qualità organolettiche eccellenti come straordinario è stato l’insegnamento di Francesco. Se oggi abbiamo l’ambizione di rafforzare e costruire un club ancora più forte e tra i primi in Italia è perché Francesco ha piantato un albero solido, una società dalle solide fondamenta con una piscina che rappresenta un vero e proprio gioiello. Da oggi chiunque passerà da quest’ulivo si ricorderà di Francesco e del suo esempio che non morirà mai”. Tanti e belli i ricordi di Mario Torrisi: “Quando mio figlio Giorgio, che gioca ancora con la Nuoto Catania si rendeva protagonista di prestazioni estrose, Francesco mi telefonava e subito mi diceva ‘t’arricriasti’. Con lui ho condiviso tutto, finali, vittorie, gioie e anche delusioni. I miei figli sono cresciuti con lui. Adesso sta a noi portare avanti il suo progetto. Speriamo di essere alla sua altezza”. Tra i più commossi capitan Cristiano Torrisi: “Francesco era un amico, un fratello, un padre. Andiamo in vasca sempre pensando a lui”. Subito dopo, nella Basilica Collegiata di via Etnea, è stata celebrata la messa in suffragio di Scuderi

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