Grande successo di partecipazione della convention dei #Ricostruttori di Raffaele Fitto a Palermo. Nessuna dichiarazione di guerra a Berlusconi ma solo condizioni per democratizzare Forza Italia. Saggio l’intervento di Nello Musumeci che invita a ritrovare l’unitarietà

PALERMOLa convention dei #Ricostruttori di Raffaele Fitto ha riscosso un notevole consenso, oltre ogni previsione. Circa 1.500 persone, sfidando il maltempo, che da giorni imperversa sull’isola, sono convenute, presso l’ex cinema Fiamma di Palermo, per ascoltare l’altra anima di Forza Italia, l’onorevole Raffale Fitto e il suo più stretto collaboratore, l’ex Ministro delle politiche agricole, Saverio Romano.

saverio romano

Chi si aspettava strali contro Berlusconi è rimasto deluso, anzi ascoltando il leader dei #Ricostruttori, pare che punti a una riconciliazione, sia chiaro, in quanto frutto di un compromesso e non di una resa incondizionata.

“Non parteciperemo con nostre liste alle prossime elezioni regionali, saremo in Forza Italia – afferma Fitto – noi non siamo contro nessuno, ma per qualcosa”.

Circa l’eventuale esclusione dei candidati delle sue correnti dalle liste di Forza Italia per le Regionali, Fitto ha dichiarato: “Se così fosse, dovrei pensare che temono i nostri consensi. Non siamo all’attacco ma vogliamo dare solo un contributo e se la risposta è il commissariamento, ci dovremo difendere”.

Ma i segnali di pace verso Berlusconi non mancano

“Non sono contro Berlusconi. Su alcuni punti nel passato abbiamo fallito – ha aggiunto Fitto – e per ripartire dobbiamo necessariamente ammettere i nostri errori. Berlusconi ha due opzioni: chiudersi in un bunker con alcuni collaboratori o ascoltarci e fare regole che ci portino a candidati eletti e non nominati”.

La pervicacia di non farsi soppiantare dalla Lega

“Non posso criticare Salvini – ha aggiunto – la Lega fa il suo lavoro, ma perché nel nostro partito non c’è la consapevolezza di mettere in campo una forza politica che sia in grado di competere”.

Non si tratta certo di una resa, anzi, Fitto rilancia. Ecco le condizioni

“Quello che chiediamo, tra l’altro, è che ci sia democrazia interna nel nostro partito. Vogliamo primarie fatte con regole certe, perché non si può più prescindere dalla legittimazione popolare. Basta con i candidati nominati.”

Tante le personalità del centrodestra, di variegata provenienza ( eccezion fatta per i deputati regionali vicini a Berlusconi), che hanno partecipato alla manifestazione: come l’ex capogruppo dell’Udc all’Ars, Rudy Maira; Sebastiano  Sanzarello, ex assessore alla Sanità della Sicilia; Roberto Clemente, deputato di Cantiere popolare e consigliere comunale di Palermo; Felice Bruscia, consigliere comunale ed ex assessore  comunale; Pippo Enea, ex vicesindaco Udc; Giuseppe Gennuso, deputato regionale ex Mpa, Giuseppe Ruvolo,  senatore di Forza Italia; Tony  Scilla, ex deputato regionale; l’ex deputata Udc Giusy Savarino; Giuseppe  Catania, uno dei fondatori di Forza Italia in Sicilia.

Non è mancata neanche la visita a sorpresa, quella di Francesco Cascio, giunto persino in stampelle, pur di non mancare alla manifestazione. L’ex Presidente dell’Assemblea regionale siciliana, esponente di punta di Ncd, è ormai da mesi in rotta con il suo partito.

Nello Musumeci

Una presenza che non è passata inosservata è certo quella di Nello Musumeci, ex candidato governatore del centrodestra alle scorse regionali e attuale leader dell’opposizione all’Ars, il quale saggiamente lancia un messaggio foriero di una ritrovata unitarietà del centrodestra.

“Chi ha a cuore la sorte del centrodestra – ha sottolineato Musumeci – non può che guardare con rispetto e attenzione anche al dibattito interno di Forza Italia. Ho voluto manifestare a Fitto questo stato d’animo, che credo interpreti le ansie e le speranze di tantissimi italiani che vorrebbero tornare a vincere con una coalizione alternativa unita, per mandare a casa Renzi e Crocetta.”

Vincenzo Adalberto

 

Scrivi