Palermo – “Il presidente della Regione Rosario Crocetta ammettendo di aver fallito farebbe bene a questo punto a  dimettersi”. Commenta in questi termini la deputata M5S Claudia Mannino la lettera con cui il presidente Crocetta ha chiesto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri di proclamare lo stato di emergenza nel sistema dei rifiuti nel territorio siciliano “sancendo di fatto – sottolinea Mannino –  il fallimento del suo Governo regionale. Nel merito di questa istanza, per di più, bisogna ricordare che, almeno dal 2010 in poi, la gestione dei rifiuti in Sicilia è stata “governata” attraverso strumenti emergenziali: prima attraverso poteri speciali derogatori messi in campo con le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri; poi con l’emanazione da parte del Presidente della Regione Siciliana di ordinanze contingibili ed urgenti ai sensi dell’art. 191 del D.Lgs 152/2006. In parole povere mai con strumenti ordinari ma sempre straordinari. Con quali risultati? Nessuno. E’ questo  il fallimento di Crocetta: in tre anni e mezzo nulla è cambiato, tant’è che la gestione dei rifiuti in Sicilia continua ad essere un disastro! Crocetta invece di continuare a fare annunci in commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti, di cambiare assessori e dirigenti e chiedere l’ennesimo commissariamento farebbe bene a dimettersi giacché quello che lui propone è in continuità con quanto è sempre stato fatto ossia devastare l’ambiente attraverso deroghe a leggi regionali, nazionali e direttive comunitarie”.
La questione rifiuti è balzata in questi mesi all’attenzione dell’esecutivo europeo dopo gli interventi e denunce dell’eurodeputato M5S Ignazio Corrao: “La Regione siciliana – spiega Corrao – non è stata capace nemmeno di aggiornare il piano rifiuti sul quale peraltro è in corso la procedura di infrazione su scala nazionale e purtroppo l’esecutivo targato Crocetta nonostante le nostre ripetute sollecitazioni non ha ancora sottoposto il piano alla Vas, così come prevedono le norme nazionali ed europee, mostrando una improvvisazione che può essere frutto di incompetenza o intenzionalità politica nel lasciare il mondo come si trova”.

 

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