CATANIA – Nuova iniziativa intimidatoria dell’ATO Simeto-Ambiente, tramite la società privata di riscossione Engineering Tributi: su migliaia di cittadini della provincia di Catania, si sta abbattendo una vera e propria valanga di arbitrarie diffide di pagamento di somme consistenti, non dovute, per la cosiddetta TIA, la tariffa di igiene ambientale. La denuncia è della Federconsumatori di Catania, la quale aggiunge che, in questa occasione, vengono minacciati anche pignoramenti e fermi amministrativi di autoveicoli. Nel mirino dell’ATO Simeto-Ambiente e di Engineering Tributi ci sono migliaia di cittadini di ben 18 Comuni della provincia di Catania, dai quali – come sottolinea Lucio Traina, presidente della Federconsumatori di Mascalucia, la sezione che sta seguendo maggiormente la vicenda – “si pretende il pagamento di bollette relative ad alcuni anni addietro, per le quali furono presentati ricorsi, accolti poi, con proprie sentenze, dalla Commissione provinciale tributaria o dai Giudici di Pace”, in quanto il tributo della Tassa d’igiene ambientale (TIA), almeno fino a tutto il 2009, fu fissato non nei modi previsti dalla legge. Ma sono diverse centinaia i ricorsi non ancora giunti a sentenza, a causa della lentezza della Commissione Tributaria. Simeto-Ambiente e Engineering Tributi ne sono ben consapevoli, ma ne approfittano per vessare i cittadini”.

“Nonostante le migliaia di sentenze a favore dei contribuenti – aggiunge Lucio Traina – l’ATO Simeto -Ambiente, rimasto contumace nella quasi totalità dei ricorsi, si ostina a non prendere atto dei provvedimenti dei giudici e, attraverso il ‘braccio armato’ di Engineering, continua a pretendere i pagamenti delle bollette illegittime, addirittura gravate di interessi, penali, more e esosi costi postali; questi ultimi, molte volte, superano di due volte l’importo stesso della tassa, tanto che da parte della Federconsumatori è stata presentata una denuncia alla Guardia di Finanza, prefigurandosi, fra l’altro, illecito profitto, perché il comportamento di Engineering è in contrasto con il contratto stipulato, a suo tempo, con ATO Simeto-Ambiente per la gestione dei servizi di riscossione”. Per dare un’idea della maniera pasticciona e arbitraria con cui opera Engineering Tributi, il presidente provinciale di Federconsumatori, Salvo Nicosia, rivela che, “nella maggior parte dei casi, il blocco amministrativo viene minacciato per automobili mai possedute dai contribuenti, perché l’unico obiettivo è quello di incassare soldi con qualsiasi stratagemma”. E per Salvo Nicosia, “è scandaloso che l’ATO Simeto-Ambiente continui a far finta di niente, così come, tranne solo qualche eccezione, continuino anche a tacere i sindaci dei Comuni interessati, lasciando i loro cittadini in balia degli abusi e delle vessazioni di Engineering Tributi“.

Secondo il presidente provinciale della Federconsumatori di Catania, “alla base di tutto c’è una verità scomoda per molti: ATO Simeto-Ambiente, ente messo in liquidazione nel 2010, vuole spellare denaro ai cittadini per colmare la sua quota del deficit di oltre un miliardo di euro, provocato dalla gestione fallimentare dai 27 ATO Rifiuti”.

Per Salvo Nicosia “questa situazione vergognosa non può essere ulteriormente tollerata: deve intervenire la magistratura, compresa quella contabile. È arrivato il momento che gli oltre 350mila nuclei familiari dei Comuni ricadenti nell’ambito dall’ATO 3 abbiano finalmente la tutela da parte della giustizia per pagare il giusto, in virtù delle tante sentenze che in questi anni hanno prodotto costante e copiosa giurisprudenza.

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