Venerdì 30 maggio 2014, in occasione della “Giornata mondiale senza tabacco 2014 – World No Tobacco Day 2014”-, l’Istituto Superiore di Sanità ha organizzato il “XVI Convegno Nazionale Tabagismo e Servizio Sanitario Nazionale”.

Ma cos’è il fumo? Il fumo è il prodotto della combustione del tabacco, che viene inalato dai fumatori. È composto in gran parte da prodotti di combustione, circa 4000 tra cui: acrilonitrile, catrame, nitrosammine, idrazina,cloruro di vinile, uretano, idrocarburi aromatici policiclici, composti del nichel , ammine aromatiche, (tutte queste sostanze sono responsabili dell’azione cancerogena) e da sostanze irritanti e tossiche come la  nicotina che è responsabile delle malattie cardiovascolari e della dipendenza. Come è stato ribadito al Convegno, «La nicotina è da considerarsi una vera e propria droga che crea dipendenza fisica e psicologica, come le altre tossicodipendenze».

Nonostante negli ultimi 50 anni si sia assistito ad una costante diminuzione dei fumatori, è ancora sconcertante il dato in base al quale cominciano a fumare prima dei 15 anni il 16,7% dei maschi e il 9,3% delle femmine e che ogni anno in Italia  muoiono  per fumo 85/90.000 persone, principalmente per patologia respiratoria, oncologica e cardiovascolare. I fumatori perdono in media 8 anni di vita e infatti solo il 42% dei fumatori ha la di probabilità di arrivare a 73 anni rispetto ai non fumatori che arrivano al 78% circa.

Ma voglio dare alcune risposte anche a delle domande che mi si rivolgono durante il mio lavoro quotidiano. Innanzi tutto, fumare qualche sigaretta in gravidanza è rischioso? Assolutamente sì. Continuare a fumare durante la gravidanza aumenta l’incidenza di basso peso alla nascita, di mortalità neonatale e di morte improvvisa del neonato (la cosiddetta “morte in culla”); si ha, inoltre, un incremento statisticamente significativo di inserzione previa della placenta e distacchi di placenta.

Il fumo passivo fa male? Anche nel fumo che si disperde nell’aria dell’ambiente nel periodo in cui il fumatore non aspira la sigaretta si trovano gran parte dei composti contenuti nel fumo aspirato. Si può quindi affermare che anche il non-fumatore può assumere i componenti del fumo in quantità notevoli. Sia per il fumo attivo che per il fumo passivo non esiste una soglia, cioè un livello di esposizione al di sotto del quale il fumo è innocuo.

Il fumo fa aumentare la calvizie? Il fumo è un veleno e crea una quantità elevatissima  di radicali liberi. A parte la perdita di vitalità e di lucentezza, è stato dimostrato che il fumo può peggiorare una calvizie androgenetica  già in  atto.

Il fumo fa male se voglio avere figli? La nicotina altera la motilità tubarica ostacolando il trasporto degli ovociti e l’incontro con gli spermatozoi. La nicotina diminuisce la produzione di progesterone alterando il “ciclo” e modificando l’endometrio, ostacolando quindi l’annidamento e la maturazione dell’ovocito fecondato. La coppia che fuma ha il 40% in meno di probabilità riproduttive e aumenta  il rischio di gravidanze extrauterine del 20-30%.

Ingrasso se smetto di fumare? È possibile aumentare di 6/7 chili nel primo anno d’astinenza da fumo, ma alcuni studi hanno mostrato che questo incremento di peso iniziale tende a raggiungere il massimo dopo sei mesi da quando si è smesso di fumare e che è possibile ritornare al  peso normale entro un anno con le modifiche dello stile di vita cioè con l’attività fisica e la dieta sana; l’attività fisica aerobica, inoltre, è benefica perché è in grado di alleviare i sintomi dell’astinenza da sigaretta (irritabilità, ansia, irrequietezza, difficoltà di concentrazione, sonnolenza, cefalea, aumento dell’appetito, insonnia, crampi addominali, stitichezza) e di  diminuire il rischio di ricominciare a fumare.

Perché i nostri giovani fumano? In molti casi il fumo inizia in modo insidioso. All’inizio i giovani lo provano senza pensarci tanto. Poi diventa un’abitudine fissa e ben consolidata, difficile da interrompere; traggono piacere dal fumo e cercano di calmare i nervi. Alcuni pensano che fumare stimoli e aumenti la concentrazione, pensano di avere stile e usano la sigaretta per sembrare più sicuri di sé e sentirsi già adulti.

Smettiamo di fumare sia per dare l’esempio ai nostri figli sia per non incappare nelle gravi malattie causate dal fumo. Non esiste un limite minimo di sigarette al di sotto del quale il fumo non è rischioso per l’apparato cardiovascolare. Il fattore di rischio fumo è responsabile della maggioranza degli infarti che colpiscono prima dei cinquanta anni. Oltre questa patologia ricordiamo le altre frequenti malattie causate dall’abitudine al tabacco: carcinoma polmone, BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva), asma –il fumo irrita le vie aeree dei polmoni, per cui le cellule producono un’ipersecrezione di muco –, cancro dell’esofago, cancro della  vescica, cancro della laringe, ipertensione, cardiopatia ischemica, aneurisma aortico, ictus, vasculopatia cerebrale, disfunzione erettile.

Per  smettere di fumare bisogna stabilire delle regole precise: chiedere aiuto al proprio medico di fiducia, stabilire la data precisa in cui si intende smettere, programmare le giornate immediatamente successive alla data di cessazione del fumo, non frequentare luoghi in cui si fuma, lavare per bene la macchina e ripromettersi di non affumicarla più, fare una pulizia dei denti poiché i fumatori hanno da 2 a 8 volte (a seconda degli studi) maggiori probabilità di sviluppare distruzione parodontale  e un’aumentata quantità di tartaro rispetto ai non fumatori.

Una guida che fornisce consigli utili per smettere di fumare la troviamo su internet.

A proposito dell'autore

Medico e mesoterapista

Nato a Messina il 21-08-1948, dopo la maturità classica ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia (anno accademico 1975-76)  presso  l’Università Degli Studi di Catania; iscritto all’Albo dei Medici della provincia di Catania col N° 5315. Dal  Giugno 1977 ad oggi è medico di Medicina Generale convenzionato. È iscritto alla Società Italiana di Mesoterapia, alla Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale (FIMMG) dove copre il ruolo di probiviro, alla Società Scientifica dei Medici di Medicina Generale (METIS), alla Società Italiana Medicina Generale (SIMG). Svolge attività didattica e tutoriale per i corsisti nel Corso triennale di Formazione Specifica in Medicina Generale. Medico valutatore ai sensi del D.M.445/2001 è abilitato alla valutazione dei neo laureati in Medicina e Chirurgia ai fini dell’abilitazione professionale e altresì, sempre per conto dell’Università degli studi di Catania, svolge attività didattica e tutoriale (tirocinio professionalizzante) nei confronti degli studenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia.  

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