Sesta edizione di Room Service, espressione della tradizione sartoriale e artigianale italiana

di Martina Strano

ROMA – Nel Rome Marriott Grand Hotel Flora, dimora liberty del 1907, si è tenuto giorno 13 luglio l’opening  della sesta edizione di Room Service, progetto ideato e curato da Simonetta Gianfelici per AltaRoma, per celebrare e premiare la tradizione sartoriale e artigianale italiana.

Le tredici stanze del secondo piano del Grand Hotel ospiteranno per tre giorni le creazioni originali e inedite di giovani talenti. Novità di quest’edizione, l’incontro con la sartorialità e l’artigianalità africana; in collaborazione con ITC, Ethical Fashion Initiative, tre giovani designers del Ghana mostrato le loro creazioni lussuose e sorprendenti.

Di seguito l’elenco dei designers presenti:

Alberto Zambelli, vincitore nel 2007 del concorso Fashion Incubator, con una linea che esprime la cura del dettaglio e l’importanza della sartorialità, della pulizia di linee e forme.

Massimo Mariotti con le borse, moderne e classiche al tempo steso, di De Couture in vitello tumblerato, agnello a concia vegetale e pelli laminate.

Luca Sciascia del brand Domiaso, che presenta le sue pellicce e accessori, realizzati con pelli pregiate acquistate alle aste più importanti del mondo.

Federica Gatti con le borse di F 2 A, realizzate con pellami italiani e con manici costituiti da un tubolare pieghevole in ottone cromato inossidabile.

Federica Berardelli e le sue borse Made in Italy, realizzate con pellami pregiati delle concerie italiane insieme al lino o al raso tecnico. Fil rouge delle borse esposte un occhio, gioiello prodotto dalla designer Flaminia Barosini.

Flaminia Barosini con i suoi gioielli realizzati a mano attraverso l’antico procedimento della fusione a cera persa, e dunque assolutamente unici, in bronzo, ottone e argento. Per ogni creazione è possibile scegliere il colore, e alcuni di essi sono realizzati con materiali molto pregiati, smalti policromi, pietre preziose e semipreziose.

Annalisa e il suo marchio di abbigliamento IJO. Capi dalle forme morbide, semplici e spesso asimmetriche, dai fili colorati.

Lucia Russo con L. Rousseau Urban Couture, capi sfoderati e reversibili con versatilità di utilizzo, che promuovono la sostenibilità e il riciclo.

Le sorelle Cristina e Renata Cosi e il loro marchio di gioielli Le Madamadoré, lavorati in ottone con ceramiche modellate e smaltate  mano.

Antonella Falasca, e le borse innovative di Poshead, quasi una nuova categoria di prodotto: borse e occhiali assemblati in un’unica creazione.

Giulia Mitarotonda  e Federica Cremisini con il marchio di accessori e borse Retropose: ricerca, innovazione delle forme e unicità di ogni singolo pezzo, questi i loro punti cardine.

Livia Lazzari e i suoi gioielli urbani, ribelli, realizzati a mano, di Voodoo Jewels.

From Africa, in collaborazione con ITC:

Anita Quansah e il suo marchio di accessori Anita Quansah London; Aisha Obuobi e il marchio di abiti e accessori, dedicato alla nonna,Christie Brown; Afua Dabanka e il marchio di calzature Mo Saïque.

Martina Strano

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