Settanta ore di camminata ininterrotta per stracciare il precedente primato.
di Gianluca Virgillito

NICOLOSI –    28 Aprile -1 Maggio.  E’  terminato con un gran successo il tentativo di Guinness World Record di Rosario Catania, che, nella specialità della camminata nordica, ha stabilito il nuovo esaltante record di 70 ore ininterrotte di marcia, superando il precedente primato del tedesco Mueller di 67 ore e 17 minuti.  Per l’atleta nessuna possibilità di dormire durante la prova, solo brevi pause ogni ora per soddisfare i propri bisogni fisiologici. Una prova difficilissima e stancante, che ha richiesto tanto allenamento e una preparazione psicologica non indifferente.
L’ evento, patrocinato dai comuni di Mascalucia e di Nicolosi, svolto presso il Centro sportivo pineta Monti Rossi (Nicolosi), è stato organizzato nei dettagli e ha visto la collaborazione di uno staff efficiente sia in ambito medico che in quello legato alla ripresa del tentativo stesso: è stato necessario riprendere tutto il percorso del mascalucese. Ma non è stato solo un evento sportivo. Si è trattato anche di un momento di valorizzazione del territorio, oltre che di solidarietà. Infatti oltre al presidente della Fidal Davide Bandieramonte e numerosi professionisti, a sostenere Rosario c’era anche il coordinatore Telethon Maurizio Gibilaro. Telethon, difatti, sarà tra qualche giorno (4 maggio) protagonista di una importante manifestazione a Catania, la Walk of Life, una maratona di solidarietà che coinvolgerà i cittadini catanesi che vorranno collaborare alla ricerca per la cura di gravi malattie, come quella del piccolo Matteo, bambino colpito da una grave e rara patologia, che sarà anche la mascotte della giornata.
“Sono davvero molto felice e soddisfatto di aver stabilito questo nuovo record. Non è stato facile organizzare il tutto: ci lavoriamo da tre anni. Sono stati bei momenti di sport e di avvicinamento ad un bel territorio come quello di Nicolosi, che ci ha ospitato. Inoltre fa piacere aver dato il proprio contributo per una causa giusta come quella di Telethon. Dedica per il record? A mio padre sicuramente. Mi ha dato la forza di fare molte cose, compreso stabilire questo primato”.

Gianluca Virgillito

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