tagliarini - durante la rapina-

Giuseppe Palma

Giuseppe Palma

Salvatore Tagliarini

Salvatore Tagliarini

Sono le 11 circa del 10 aprile 2014 quando a S. Agata di Militello, in via Medici 342, tre malviventi mettono a segno una rapina presso l’agenzia 1 della Banca Monte Paschi. Uno dei tre è a volto scoperto. Entra per primo. Scavalca il banco ricezione pubblico e si avventa contro l’operatore di sportello. Lo afferra per il collo e gli intima di sbloccare il meccanismo del tornello all’ingresso della banca per far passare i complici. In due raggiungono il compare scavalcando il bancone. Hanno il volto coperto da spesse sciarpe. In pochi secondi arraffano quanto possono, appena 5 mila euro, spostano mobili ed entrano nelle stanze interne cercando di individuare la cassaforte. Poi desistono. Veloci guadagnano l’uscita, dileguandosi.

Le immediate indagini avviate dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza si rivelano sin dal principio complesse. I primi rilievi dattiloscopici effettuati danno esito negativo. Le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza interno all’istituto bancario sono nitide, chiare ma dei due malviventi travisati è difficile individuare alcun elemento che ne possa delineare l’identità. Si procede così a visionare quanto registrato dai sistemi di video sorveglianza degli esercizi commerciali della zona con i poliziotti che passano al setaccio ogni immagine. Poi la svolta. I tre malviventi, appena una manciata di minuti prima il colpo in banca, vengono ripresi da una telecamera. Si vedono chiaramente scendere da un’auto alla cui guida c’è il quarto uomo. Entrano in una rosticceria. Pochi istanti dopo sono nuovamente in strada. Sfilano davanti le telecamere mostrando fattezze, struttura corporea e abbigliamento identico a quello dei rapinatori immortalati durante la rapina. I successivi riscontri confermano quanto intuito. Non c’è dubbio. La perfetta corrispondenza antropometrica e fisiognomica confrontata dalla Polizia Scientifica – contorno del viso, attaccatura dei capelli – conferma l’identità dei malviventi. Persino alcuni particolari del giubbotto di uno dei tre.

Nel corso delle indagini è stato importante lo scambio d’informazioni con la Squadra Mobile di Palermo che ha riconosciuto i rapinatori che, nonostante la giovane età, non sono affatto nuovi a rapine e azioni criminali. Persino il traffico telefonico rafforza il quadro investigativo con una singolare sospensione nell’intervallo temporale coincidente e con aggancio delle celle insistenti sul territorio interessato.

I malviventi con il volto coperto sono due 23enni di Palermo: Giuseppe Palma e Salvatore Tagliarini. Venti giorni fa è stata emessa dal Tribunale di Patti una sentenza di condanna con rito immediato per la rapina ai danni di una banca del pattese messa a segno da entrambi nel marzo 2014. Stamani i poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di S. Agata di Militello, insieme alla Squadra Mobile di Palermo, li hanno arrestati chiudendo il cerchio su crimine lungo oltre un anno.

A proposito dell'autore

Giornalista free lance - Educatore dell'infanzia

Comincia la sua carriera giornalistica scrivendo per il giornalino del liceo scientifico che frequenta. Entra a far parte della redazione catanese del Giornale di Sicilia, da cui non si è mai separato, nel 2005. Primo articolo ufficiale realizzato il 23 ottobre 2005 (a 19 anni ma il 31 ottobre sarebbero stati 20) per la gara di calcio di Prima categoria Calatabiano - Victoria 1-0. Dopo anni di studio e sacrifici ottiene la laurea in "Educatore dell'infanzia" nel 2013. Attualmente collabora anche con gds.it, con HercoleTv e con il mensile Il Cittadino Libero. Ama il cinema, i concerti, i viaggi e la buona musica. Ha visitato tutta la Sicilia, Malta, il Salento, Roma, Venezia, Milano, la Romagna, Firenze, Pisa, Lucca, Ascoli, Varese, Aosta, Caserta, Napoli, Perugia, Parigi, Barcellona, Basilea, Ginevra e Lugano. Lo sport in generale è la sua passione ma specialmente il calcio, la pallavolo, il basket e l'atletica leggera. Inoltre segue costantemente la cronaca nera, bianca e la politica.

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