Daniele Lo Porto

CATANIA – La pagella con la bocciatura Ornella Laneri la riceverà poco dopo le 15,oo, nel corso del Consiglio di amministrazione della SAC frettolosamente convocato per le 15 di oggi. La sentenza del  Collegio dei sindaci è già nota ufficiosamente: l’imprenditrice catanese non ha i requisiti per svolgere il ruolo di amministratore delegato. Perché? la sua azienda, lo Sheraton, non ha fatturato abbastanza. Un dato oggettivo, quindi, che poteva essere tranquillamente verificato ben prima della nomina, preceduta e seguita da roventi polemiche e dall’invio degli atti alla magistratura. Su questa vicenda si  consumata l’ennesima faida politica e l’ennesima beffa per una città ostaggio di interessi di clan politici. L’unica a mostrare signorilità e dignità è proprio lei, Ornella Laneri. Per noi non è una sorpresa. Ha lavorato senza risparmiare risorse fisiche e mentali, ha spostato fioriere e controllato personalmente la pulizia dei servizi igienici, ha ispezionato metro per metro l’area sulla quale poteva esercitare il suo ruolo. E’ stata, ed è fino ad oggi, presenza costante, operativa, concreta.

Rosario Crocetta appena ha sentito puzza di bruciato  l’ha scaricata con la classe tipica del personaggio, Giuseppe Castiglione, il sottosegretario firrarelliano che ha ancora molta voce in capitolo nelle vicende della Sac, ha dichiarato che non è stato lui a volerla al posto di comando. Finalmente una buona notizia per Ornella Laneri: non ha nulla a che spartire con Gianni e Pinotto.

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