CATANIA “E’ trascorso un mese dall’appello congiunto che Cgil, Cisl, Uil e Ugl con Filt, Fit, Uil Trasporti e Ugl Trasporti lanciarono ai soci della Sac e alle istituzioni per sollecitare che la società di gestione di Catania Fontanarossa venisse liberata dal limbo in cui si trova. Ancora oggi, nel principale aeroporto siciliano la situazione non è mutata. Ribadiamo, quindi, la nostra richiesta: si faccia presto e bene, anteponendo agli interessi di parte le esigenze di una terra che ha fame di infrastrutture. I sindacati catanesi, intanto, esprimono apprezzamento per il metodo concertativo con cui si sta orientando la scelta del nuovo amministratore delegato della società di Fontanarossa”. Lo dichiarano Giacomo Rota, Maurizio Attanasio, Fortunato Parisi e Giovanni Musumeci per Cgil, Cisl, Uil, Ugl e i segretari delle organizzazioni di categoria Filt, Fit, Uil Trasporti e Ugl Trasporti Alessandro Grasso, Mauro Torrisi, Antonio Oranges e Mario Marino che aggiungono: “Stiamo seguendo con comprensibile apprensione l’evolversi del “caso-Sac” e da notizie di stampa leggiamo che sul nome del possibile amministratore delegato sembra esistere, finalmente, un’ampia convergenza. Questa, peraltro, trova autorevole sostegno nelle parole indirizzate dal sindaco metropolitano Enzo Bianco al presidente della Regione, Rosario Crocetta. Si può, quindi, sperare in una soluzione condivisa”. “Al di là dei nomi – concludono i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Filt, Fit, Uil Trasporti e Ugl Trasporti – noi rivendichiamo una soluzione certa, definitiva, rapida e inequivocabile all’attuale caos gestionale in cui è precipitata la Sac. Questo, confermiamo, è un atto dovuto verso i lavoratori di Fontanarossa e verso i cittadini dei territori serviti dallo scalo. Attendiamo con ansia che i vertici della società aeroportuale si ricostituiscano in modo da poter nuovamente avere la possibilità di discutere sul piano dei programmi con il management della Sac”.

*Il nome sul quale ormai c’è ampia convergenza è quello di Nico Torrisi, imprenditore nel settore alberghiero, vice presidente nazionale di Federalberghi, con alle spalle la positiva esperienza di amministratore delegato della Sac. nel settembre del 2012, in una situazione di emergenza che seppe gestire al meglio. Adesso, dopo che la politica ha “bruciato” la carta Ornella Laneri, la  cui nomina non è stata ratificata per mancanza dei requisiti richiesti dallo Statuto, la stessa politica (da Crocetta a Bianco, fino a Castiglione-Firrarello) e i “grandi elettori” economici,  come la Confcommercio di Catania,  sembrano aver trovato proprio in Nico Torrisi il punto di equilibri, superando interessi di bottega e affidando la guida della SAC ad un manager di comprovata esperienza e professionalità, non solo nel privato, ma anche nel pubblico. A questo punto – come chiedono gli stessi sindacati – è necessario mettere nero su bianco al più presto e consentire al nuovo amministratore delegato di operare con le mani libere per rimettere in movimento e rilanciare quella che è forse la più grande realtà economica sul territorio, per di più in prevedibile espansione. Buon lavoro, quindi, fin da ora.

D.L.P.

 


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