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Paternò – Sono divenuti otto i vulcanetti attivi delle salinelle di via Salso e di via Acque Grasse. Gli edifici interessati sono divenuti due, ma non sembrano esistere pericoli per gli abitanti, finora.

I funzionari della protezione civile provinciale, insieme ai funzionari comunali, stanno monitorando con diversi sopralluoghi l’intera area interessata al fenomeno.

Intanto il canalone realizzato per contenere l’emissione di fango e riconvogliarlo verso il naturale serbatoio delle salinelle sta funzionando.

Gli esperti dell’Istituto di Geofisica e Vulcanologia di Catania hanno fatto i loro sopralluoghi, controllato la temperatura e la composizione delle emissione gassose.

“Non ci sono pericoli per le abitazioni – riferisce Francesco Impellizzeri della protezione civile -, il fenomeno delle salinelle e la sua evoluzione non è prevedibile. Il problema esiste, nella misura in cui le emissioni di gas sono nocive per la salute dei residenti. Ipotesi possibile solo nel caso in cui si dovesse aprire un vulcanetto all’interno di una casa”.

Secondo Rosa Anna Corsaro dell’Ingv l’attività parossistica è sempre esistita e non ha mai creato problemi, l’attenzione attuale scaturisce dalla collocazione insolita delle bocche all’interno delle abitazioni.

Durante l’incontro con il centro operativo comunale, il sindaco Mauro Mangano, ha deciso di creare un gruppo operativo composto da tecnici dell’ente, agenti della polizia municipale e associazioni di volontariato, perchè organizzino presidi nella zona e supervisionino, coordinandoli i lavori di manutenzione effettuati dalla ditta incaricata. “Emetteremo un’ordinanza per interdire ai non residenti l’accesso nell’area, che potrà avvenire in orari bene precisi. Vogliamo che le salinelle siano un’attrazione turistica, e non un problema” – conclude il primo cittadino.

Anna Agata Mazzeo

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