CATANIA – Dopo essere ricorsa alla fecondazione in vitro per la terza volta, una donna indiana settantenne risulta, secondo il Libro dei Guinness dei primati, la madre più anziana del mondo. La donna ha dato alla luce il piccolo Armaan, chiamato così non in maniera casuale. Il nome dato al nuovo nato significa, infatti, “desiderio”: quello che la signora è riuscita a realizzare nonostante la sua età avanzata.

Questo grazie al fatto che l’inseminazione con seme di donatore è legalizzata in tutti i paesi del mondo. Attualmente l’Italia è l’unica eccezione, in quanto questo procedimento è vietato nei centri pubblici, ma ammesso nei centri privati. La Legge 40, infatti, dichiara che la fecondazione assistita è permessa soltanto quando si è in presenza di stato di fertilità accertato e certificato dal medico. Possono usufruire di queste tecniche persone coniugate o coppie di fatto di sesso diverso, maggiorenni e di età fertile. Sono, quindi, esclusi gli omosessuali, i single e le donne in età avanzata.

In particolare, a Catania le nascite sono diminuite del 13,5% e l’età media di concepimento del primo figlio è salita a 32 anni. Data la diffusione di diverse cause, ormai la sterilità è concepita come una malattia sociale. Dall’iniziativa “Fertility Day” promossa dal Ministero della Sanità, in Sicilia è partito il progetto “Le mille facce della fertilità” che si sposterà in giro per la regione: il primo incontro si è tenuto a Ragusa il 6 maggio e le successive tappe saranno a Messina il 13 maggio, a Catania il 14 maggio, Caltanissetta il 19 maggio e si concluderà a Palermo il 10 giugno. In queste giornate è prevista la presenza di molti partecipanti, i rappresentanti delle istituzioni maggiori accompagnati dai vari esperti. L’iniziativa è organizzata dal centro Hera di Catania.

Chiara Carbonaro

Matilde Di Fazio

Adele Fichera

Noemi La Marca, Galileo Galilei 3H

 

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