CATANIA – L’assessore regionale alla Sanità, Lucia Borsellino, ha formalizzato e trasmesso  alla VI Commissione legislativa ARS, il Piano di rimodulazione della Rete ospedaliera senza aver ascoltato le numerose richieste di convocazione inoltrate, dal mese di agosto, da Anaao Assomed Sicilia alle istituzioni regionali.

Anaao Assomed Sicilia, invia la seguente nota:

Si confermano i timori più volte espressi dall’ANAAO ASSOMED, nel corso della lunga “gestazione”, sul documento programmatico:

Lungi dal rappresentare uno strumento di efficientamento della rete ospedaliera, esso si inserisce nel solco della legge 05 del 2009, promuovendo un nuovo taglio “lineare” dei Posti Letto per acuti (LEA). Il supposto punto di forza della creazione degli “Ospedali Riuniti” è probabilmente servito a salvare dalla “rottamazione” i piccoli ospedali periferici, ma di fatto non specifica e/o individua razionali percorsi assistenziali, per cui si rischia di perpetuare le attuali difficoltà nell’erogazione dei LEA. La riduzione di posti letto per acuti, in assenza di idonee strutture territoriali che possano assorbire i “codici bianchi”, renderà invivibili le strutture dei “Pronto Soccorso” ospedalieri con caduta dei livelli di sicurezza degli operatori e dei cittadini.

La significativa riduzione di posti letto anche in specialità di media o elevata assistenza farà aumentare in termini difficilmente tollerabili per il bilancio regionale, la spesa annuale per i ricoveri  fuori regione, già oggi di centinaia di milioni di euro, efficientando  gli ospedali del Centro-Nord, con buona pace di chi blatera di razionalizzazione della spesa sanitaria regionale o di chi continua in Sicilia ad aumentare i ticket sui farmaci o chi restringe, sempre in Sicilia, la prescrizione di farmaci “innovativi”.

La delega, data ai direttori generali delle aziende siciliane, di attuare quanto previsto a Palermo, di fatto svuota la loro funzione di manager e riserva loro il mero compito ragionieristico di trovare la “quadra” della unica, evidente scelta politica regionale, quella economica, dei tagli lineari. Leggiamo con preoccupazione le prime dichiarazioni dell’on.le Giuseppe Di Giacomo, presidente della VI commissione legislativa (Servizi Sociali e Sanitari) all’Ars, “dovremmo cominciare ad acquistare prestazioni dai privati” (cfr. Gazzetta del Sud 1 novembre 2014 pag. 20), non rappresentando, così, il giusto corollario della sanità pubblica. È forte la sensazione che la sanità privata convenzionata si avvia ad occupare, con ulteriori convenzioni, il posto che i tagli del pubblico renderanno liberi.

L’ANAAO SSOMED annuncia che:

si confronterà a livello periferico con i direttori generali affinché il loro operato non sia ridotto a pura e semplice esecuzione di disposizioni impartite dalla Regione senza il confronto con i veri tecnici della Sanità, per impedire processi “sommari” di abolizione di professionalità sanitarie. Non abbasserà il livello di lotta per la stabilizzazione del precariato della dirigenza medica e sanitaria, vigilando azienda per azienda affinché siano mantenuti i livelli essenziali di assistenza che questa figure stanno garantendo in tutte le aziende sanitarie.

L’ANAAO ASSOMED chiede in questa grave situazione, in assenza di una seria controparte politica, in stato di confusione per la girandola di governi regionali, ai dirigenti medici e sanitari di tenere alto il livello di attenzione e di prepararsi a significative manifestazioni a tutela della salute dei cittadini.

 

 

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