CATANIA – La crisi occupazionale colpisce anche il settore sanitario. A dirlo non sono solo le organizzazioni sindacali di categoria, ma anche l’Ordine nazionale dei Medici e il mondo accademico.

È stato stimato infatti, che entro il 2020, usciranno dalle Università italiane almeno 12.000 potenziali medici disoccupati che andranno ad aggiungersi a quelli che lo sono già da tempo. Dati alla mano, su 25.000 iscritti alle facoltà di  Medicina e Chirurgia nei soli A.A. 2013/2014 e 2014/2015, arriveranno alla laurea in 17.500 e di questi solo poco più di 5.000 potranno entrare nelle Scuole di Specializzazione.

A lanciare l’allarme è l’Anaao Assomed – associazione sindacale di medici dirigenti, che denuncia il grave fenomeno del precariato medico negli ospedali e nelle Asp in cui, accanto a un sempre più ridotto numero di dirigenti con contratti a tempo indeterminato, vi sono dirigenti con contratto a tempo determinato (a causa del lungo blocco dei concorsi e per garantire il prosieguo dell’attività assistenziale), che alla scadenza, vengono licenziati o rimangono in servizio per proroga/rinnovo; o ancor peggio, si propongono assunzioni a progetto o con borsa di studio, svolgendo però a tutti gli effetti, mansioni da lavoratore dipendente, violando norme fondamentali sul lavoro, o non si completano le procedure di assunzione per vincitori di concorsi già espletati in passato e i relativi posti vacanti continuano ad essere “operativi” con contratti da precari.

Anche il settore sanitario chiede, per i giovani medici, una forma di Jobs Act per conciliare formazione e lavoro ed evitare le fughe all’estero; estendere o creare le tutele contrattuali ai lavoratori atipici; stabilizzare le migliaia di precari e sbloccare le assunzioni.

Sono questi i temi scottanti che saranno dibattuti alla tavola rotonda: “Il precariato fa male alla salute” (lunedì 20 ottobre, ore 15.00, Hotel Excelsior di Catania – piazza G. Verga), organizzata dalla segreteria regionale ANAAO-SICILIA, per puntare l’attenzione sulla disastrosa situazione del lavoro precario in Sicilia.

A coordinare e moderare i lavori, sarà Pietro Pata, segretario regionale ANAAO SICILIA, che insieme a rappresentanti politici, avvocati esperti in materia di diritto del lavoro nelle P.A., e medici, cercherà di evidenziare gli aspetti legislativi e strutturali del precariato della dirigenza medica e sanitaria nella Regione.

Atteso l’intervento di Salvatore Sammartano, dirigente generale del Dipartimento Pianificazione strategica dell’Assessorato regionale alla Sanità, che sarà invitato a spiegare i ritardi della Rimodulazione della rete ospedaliera che determinano a cascata un rinvio della stagione concorsuale, non potendosi programmare le Piante organiche delle Aziende Sanitarie Regionali.

Le conclusioni della tavola rotonda saranno affidate a Costantino Troise, segretario nazionale Anaao Assomed che non mancherà di porre l’accento sui casi eclatanti che le cronache regionale riportano quasi quotidianamente. Saranno altresì previsti gli interventi di: Anna Ministeri, medico dirigente precario dell’Asp di Palermo; l’on. Giuseppe Berretta deputato alla Camera; Giulia Grillo, componente della 12° Commissione Affari Sociali e Sanità alla Camera; Enrico Reginato presidente della FEMS (Fédération Européenne des Médecins Salariés); Lino Leanza, componente Commissione Bilancio all’Ars; l’avvocato Concetta Currao, esperta in diritto del lavoro nella P.A. e negli enti del SSN; Giulio Liberatore, componente della Direzione nazionale Anaao Assomed; e Massimo Buscema, presidente dell’Ordine dei Medici di Catania.

 

 

 

Scrivi