Il Consiglio superiore della magistratura, con voto unanime, ha nominato il procuratore di Catania, Giovanni Salvi, procuratore generale di Roma. Un altro magistrato che opera in Sicilia, Sergio Lari, procuratore di Caltanissetta, è stato promosso a procuratore generale di Caltanissetta, ma, pur assumendo l’incarico, rimarrà nel capoluogo nisseno.

“Catania ha bisogno di legalità, anche e soprattutto per uscire da uno dei periodi peggiori di crisi economica e sociale della propria storia. Per questo, la Uil ritiene doveroso esprimere a Giovanni Salvi il ringraziamento di lavoratori e cittadini per la passione civile, la competenza giuridica e la sensibilità umana che ha saputo mettere al servizio della nostra comunità in qualità di capo della Procura della Repubblica. Siamo certi, avendolo conosciuto e apprezzato nella sua azione professionale, che il Csm ha scelto per Roma un autorevole e qualificato procuratore generale cui auguriamo le migliori fortune nell’interesse del Paese”. Lo scrive il segretario generale della Uil di Catania, Fortunato Parisi, commentando la notizia della nomina di Giovanni Salvi a procuratore generale di Roma.

Il segretario generale della Cgil di Catania Giacomo Rota e la segreteria provinciale, si congratulano per la nomina di Giovanni Salvi a procuratore della Repubblica di Roma. “Una nomina  prestigiosa che non può che confermare ciò che i cittadini, le istituzioni e le organizzazioni catanesi, sindacato compreso, hanno avuto modo di verificare in presa diretta in questi anni. E cioè che la puntualità, la trasparenza e l’attitudine all’analisi e al confronto di Salvi sono preziose per la giustizia, il territorio e il bene comune. Ringraziamo Salvi anche per tutta l’energia profusa sul fronte delle indagini legate al mondo del lavoro: dalle inchieste sul caporalato all’impegno contro l’abusivismo, e in generale a favore della legalità diffusa. Un valore che non possiamo permetterci di perdere”.

 

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