È stato nel pomeriggio confermato il fermo del presunto assassinio dell’omicidio Solano.
Ma nel calatino non basta e il grido comune dei cittadini impervia su social e media tradizionali, con un fortissimo sentore di xenofobia smentito sia dal sindaco che dagli intervistati dopo il funerale.
<< Noi abbiamo paura e vogliamo fortemente che sia la legge a tutelarci! >>.
Questo il grido comune dei palagonesi, con il sindaco Valerio Marletta che conferma l’aumento delle forze dell’ordine sul territorio e la possibilità di una fiaccolata in memoria delle vittime, ma solamente quando le acque si saranno calmate e proprio per non far spegnere i riflettori sull’incresciosa vicenda.

Il paese tutto si dissocia dall’aggressione non confermata di alcuni compaesani nei confronti di alcuni migranti siti sulla Catania- Gela. Gli aggressori sembrerebbe armati, hanno picchiato le vittime al grido “Dovete andarvene!”.

11939011_1458839024446224_139997888_nSul web intanto è riapparso il post di Paolo Catania, consigliere comunale di Mineo, riguardante la sua segnalazione del febbraio scorso alla Prefettura, quando comunicava la revoca dell’appalto triennale al centro del C.A.R.A. di Mineo, che, contattato, ha confermato le richieste fatte al tempo.

Che aggiunge: << Dall’inizio del nostro mandato, più volte abbiamo manifestato che la situazione nel centro CARA di Mineo era in pessime condizioni. Con atti istituzionali abbiamo chiesto di intervenire per far rispettare il Patto per la Sicurezza siglato nel 2011, chiedendo l’aumento delle Forze dell’Ordine e la diminuzione degli ospiti del CARA (massimo 2000) >>.
Ma la denuncia più forte arriva quando dichiara che tutte le cariche Istituzionali, dal Sindaco di Mineo al Premier Renzi, sono a conoscenza della realtà del centro d’accoglienza più grande d’Europa: << Mi auguro che la giustizia dia una condanna esemplare a chi ha commesso l’efferato omicidio. Con forza chiediamo al Sindaco di Mineo di richiedere al Prefetto di Catania la convocazione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Pretendiamo maggiore sicurezza e richiediamo, nuovamente, l’aumento delle Forze dell’Ordine e la diminuzione degli ospiti del CARA di Mineo, come previsto dal Patto per la Sicurezza. 11951089_1458839021112891_720212403_n
Ci auguriamo che tutte le Istituzioni si mobilitino affinché simili tragedie non accadano più.
Esprimiamo vicinanza al dolore della famiglia Solano >>.

Fratelli d’Italia, con Giorgia Meloni e i vertici siciliani, pubblica il suo secondo messaggio sul fattaccio siciliano: << In tempi non sospetti abbiamo chiesto la chiusura del Cara di Mineo: uno stipendificio per gli alleati di governo del Pd, l’Ncd. Adesso dopo i tragici fatti di Palagonia persino il presidente della Regione Rosario Crocetta si è svegliato dal torpore e ha chiesto la chiusura del centro. Un segno che la politica di accoglienza portata avanti sino ad oggi non è nient’altro che un grosso affare sulla pelle degli italiani >>.

Davide Di Bernardo

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