Dopo l’ultimo strepitoso successo registrato al Teatro antico di Tindari, questa sera alle ore 21.15 sarà l’Istituto Fascianella di San Cataldo ad ospitare, per il circuito Teatri di Pietra Sicilia, “Argonauti – Giasone e Medea” da un’idea drammaturgica di Maurizio Donadoni. Lo spettacolo, un viaggio di iniziazione per danza, teatro e musica prodotto da Mda produzioni Danza , vede in scena, per la regia di Aurelio Gatti (ideatore e direttore artistico di Teatri di Pietra, che di questo spettacolo firma anche la coreografia), una superlativa Cinzia Maccagnano, attrice siciliana formatasi alla scuola dell’Inda che negli anni si è distinta diventando a poco a poco una rivelazione del teatro italiano e che proprio con questo spettacolo, lo scorso anno a Napoli, è stata applaudita per dodici minuti.

La vicenda è quella di Medea, sacerdotessa di Ecate, che innamoratasi follemente di Giasone tradisce il suo popolo e aiuta l’amato a rubare il sacro Vello d’oro e fugge con lui per poi essere, dopo alcuni anni, ripudiata a sua volta per un’altra donna (Glauce, figlia del re di Corinto). Una lettura che trascende il piano individuale per porsi invece come rappresentazione simbolica dell’incontro-scontro tra due culture diverse: da una parte il mondo arcaico, irrazionale e magico di Medea; dall’altra il mondo moderno, razionale e laico di Giasone. Dall’incontro di questi due mondi, agli antipodi fra loro, non può che nascere lo scontro. E si tratterà, nella fattispecie, di un conflitto insanabile, lontano da qualunque possibilità di sintesi.

Argonauti_03 Cinzia Maccagnano

Quando finalmente la nave Argo approda sulle coste elleniche, gli Argonauti si rendono conto che al termine di quell’avventura non portano con loro solo il prezioso e magico Vello d’oro, ma ognuno ha acquisito doni più grandi, come la coscienza dell’essere e la conoscenza dell’ignoto. Le avventure e le continue peripezie li hanno forzatamente coinvolti in situazioni imprevedibili, proiettandoli in mondi sconosciuti e a contatto con civiltà ignote, dai costumi e dalle idee spesso diverse, se non addirittura opposte alle loro. Ed è qui che accettare di mettere in campo le proprie certezze e confrontarle con quelle di altri uomini fu senz’altro la vera, straordinaria dimostrazione, di spregiudicata intelligenza degli Argonauti. E lo è ancora oggi per tutti gli altri navigatori che decidono di uscire dalla rotta stabilita dalla convenienza e dalle consuetudini, per rischiare di buttare a mare le proprie convinzioni ormai ben ancorate nel calmo golfo dell’inamovibile buonsenso. In realtà il loro è un viaggio onirico, visionario‚ tramite il quale ognuno raggiungerà il fondo della propria anima‚ e non è detto che sia quel luogo remoto e inviolato dove appare la luce della coscienza. Un viaggio di iniziazione che vede in scena anche i danzatori Carlotta Bruni, Benedetta Capanna, Stefano Fardelli e Rosa Merlino. Lo spettacolo replicherà il 9 agosto alle Cave di Cusa di Campobello di Mazara (Tp).
MDA Produzioni danza
ARGONAUTI – Giasone e Medea da Apollonio Rodio, Franz Grillparzer, Euripide, da un idea drammaturgica di Maurizio Donadoni, regia e coreografia Aurelio Gatti con Carlotta Bruni, Benedetta Capanna, Stefano Fardelli , Rosa Merlino, e Cinzia Maccagnano

La rete Teatri di Pietra, ideata da Capua Antica Festival e diretta da Aurelio Gatti, quest’anno in Sicilia è promossa direttamente dai Comuni coinvolti con il sostegno dall’Associazione Teatri di Pietra Sicilia e Capua Antica Festival, in collaborazione con il FAI di Agrigento. Anche quest’anno Teatri di Pietra da vita a un percorso di arte e cultura che privilegia lo straordinario patrimonio storico e artistico siciliano e al contempo offre una concreta opportunità di sviluppo socio-culturale e crescita dei territori coinvolti: obiettivo principale è promuovere la conoscenza del patrimonio storico e paesaggistico della Sicilia attraverso lo spettacolo dal vivo e valorizzare aree straordinarie che si offrono ad una fruizione più ampia, coinvolgendo un pubblico diversificato e più vasto. Tutto questo nonostante la crisi, anche del settore, che non da tregua agli operatori dello spettacolo che continuano nonostante tutto a stare in prima linea, in scena sopra un palco che per tetto ha un cielo di stelle, convinti che la bellezza e il teatro possano dare vita a una nuova comunità. Ed è proprio questo il feel rouge che lega la programmazione siciliana di Teatri di Pietra 2015 che propone capolavori del Mito come testimonianza di una grande perdita, quella della comunità. Questo è lo spirito dell’undicesima edizione di Teatri di Pietra Sicilia: la ricostruzione di una comunità consapevole e aderente alla proprio storia e identità attraverso il riconoscimento di quegli stessi luoghi, oggi siti archeologici o monumentali, che furono centro e cuore pulsante di civiltà. La ricorrenza di Teatri di Pietra Sicilia, che dal 2005 si propone puntualmente ogni anno nonostante le difficoltà, fa di questa manifestazione un appuntamento “atteso” , testimonianza di un progetto di rete culturale che aggrega e cresce intorno a un’idea innovativa di valorizzazione e sviluppo sostenibile dei territori. Una nuova edizione quindi, resa possibile grazie all’impegno delle Amministrazioni coinvolte che attraverso Teatri di Pietra ribadiscono la volontà a operare un diverso modo di fare “turismo/cultura e sviluppo” privilegiando progettualità che concretamente dialoghino con il territorio, le cittadinanze e le identità che queste esprimono e in cui i luoghi non siano solo demanio da affittare . Un progetto che anche in un momento di grande difficoltà riesce a esprimere la convinzione e la determinazione a fare della cultura e del patrimonio la risorsa principale di sviluppo delle cittadinanze coinvolte. Teatri di Pietra quest’anno è presente in cinque regioni italiane Lazio, Campania, Basilicata, Toscana e Sicilia, e ha coinvolto il pubblico in una nuova e diversa fruizione di 22 siti sparsi sul territorio.
Informazioni: Gli spettacoli avranno inizio alle ore 21.15

www.teatridipietra.org; http://teatridipietrasicilia.blogspot.it/

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