Nicoletta Castiglione

CATANIA − Un quartiere in balia di sé stesso. Ingurgitato dall’amara visione di terreni abbandonati e strade tristemente decorate da rifiuti e noncuranza. Il tutto aggravato dall’imminente arrivo del caldo africano che, come una miccia ben condita di benzina, potrebbe dar via a fiammeggianti pomeriggi di panico, qualora uno dei numerosi pezzi di terra invasi dalle erbacce prendesse fuoco. Questa la situazione  “drammatica” in cui versa il quartiere di San Giovanni Galermo. Questa la situazione raccontata attraverso le parole, ma soprattutto attraverso lo sguardo sempre vigile e attento del suo più affezionato paladino, il consigliere Giuseppe Catalano, che da anni si batte per salvaguardare il suo territorio.

Ai nostri microfoni il suo amaro sfogo, lo sfogo di chi vive il quartiere, e lo vede macchiare, giorno dopo giorno, dall’incuria di un’amministrazione assente. “Ho presentato diverse interrogazioni −  afferma − ma fin’ora sono rimaste inascoltate. Sicuramente la città, il centro storico, ha problemi ben più evidenti, ma ci vorrebbe così poco per rimettere a posto le cose, che non capisco come e perché le si possa ignorare così”.

La beffa, oltre al danno, in questa vicenda sta proprio nel fatto che molti dei terreni abbandonati e da ripulire appartengono proprio al Comune. Come quello di via San Matteo pericolosamente vicino alle tubature di metano, potenzialmente una bomba ad orologeria. Assurdo se si considera che nelle ordinanze del Comune si intima ai cittadini di mantenere i terreni ad hoc, per evigalermotare problemi alla comunità. Un Comune inadempiente, bloccato a quanto pare dalla scarsità di risorse e dalla mancanza di personale, che andando avanti così però rischia sulla pelle degli abitanti di San Giovanni Galermo. Abitanti costretti a far i conti anche col problema dei rifiuti. Il quartiere infatti, sembra esser diventato un’enorme e comoda pattumiera per tutti gli abitanti dei paesi limitrofi, che scendendo verso la città, scaricano i loro sacchetti pieni di immondizia lungo le strade del quartiere, soprattutto nella zona dell’Etna bar, compromettendo la sicurezza stradale degli autoobilisti, che si ritrovano costretti a driblare cumuli di rifiuti.

Una situazione pesante che va risolta al più presto e che ci auguriamo venga quanto prima attenzionata dall’ammministrazione comunale.

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