alimentazione a notoNOTO – Una corretta alimentazione, come la dieta mediterranea, ricca di verdure, legumi e frutta, povera di dolci, carne rossa, insaccati e formaggi grassi si è dimostrata efficace, nel controllo del peso corporeo, nella crescita dei ragazzi e nella riduzione dell’insorgenza di obesità infantile.
Di questo ha parlato Salvatore Russo, dirigente medico della Cardiologia e Utic dell’ospedale Avola-Noto, nel corso di una lezione sulla “sana alimentazione” che ha tenuto agli studenti delle scuole medie di Noto “Fornaciari” e “G. Melodia”.

L’iniziativa è stata resa possibile dalla collaborazione dell’Unità operativa Educazione alla Salute diretta da Alfonso Nicita e dal vivo interessamento verso tali tematiche del referente per Noto dell’Educazione alla Salute Michele Assenza, del direttore della Cardiologia e Utic Avola-Noto Corrado dell’Ali, del dirigente scolastico Antonella Manganaro nonché di tutto il corpo docente.

“La prevenzione primaria va eseguita sin dalla prima infanzia – sottolinea il direttore generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Brugaletta . Far conoscere ai ragazzi i fattori di rischio che ci possano far ammalare è importante sia per una corretta educazione, sia per una riduzione di patologie gravi nel futuro e di risparmio della spesa sanitaria”.

“L’obesità infantile – ha spiegato agli studenti il cardiologo Salvatore Russo – rappresenta il primo campanello di allarme nella popolazione pediatrica poiché determinerà nell’adulto un’elevata incidenza di sindrome metabolica, dislipidemie, diabete mellito e patologie aterosclerotiche acute e croniche a carico dell’apparato cardiovascolare e cerebrale e cioè infarti del miocardio e ictus cerebrale. Inoltre, evitare di usare supplementi di sale, oltre a quello contenuto già negli alimenti, riduce la pressione arteriosa ed evita l’insorgenza precoce dell’ipertensione arteriosa essenziale; patologia per la quale il Servizio sanitario nazionale spende un’importante risorsa economica per l’acquisto di farmaci. Quindi la nostra “dieta mediterranea”, insieme con una regolare attività fisica giornaliera anche di soli trenta minuti e un corretto stile di vita, come l’astensione dal fumo di sigaretta, sono in grado di incidere in modo drammaticamente negativo nell’incremento di gravi patologie metaboliche come l’obesità, la dislipidemia e il diabete mellito e di patologie aterosclerotiche a carico del cuore e del sistema nervoso”.

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