Cambiare  formula post universitaria, riordinare i piani sanitari, prevedere i turn over, combattere il precariato

PALERMO – Combattere il precariato alienante, aggiornamento nella formazione universitaria, cambiare la formula post laurea per non prolungare oltre ogni limite l’inserimento nel mondo del lavoro, riorganizzare un nuovo disegno nell’organizzazione del lavoro, per esempio dopo una lunga assenza o la maternità.
Sono queste le quattro principali questioni sollevate da “Anaao Giovani Day”durante la manifestazione che ha visto riunire tutti i giovani medici d’Italia allo scopo di sensibilizzare la collettività sulle problematiche del settore sanitario.
“Anaao Giovani Day – ha detto Simona Bonaccorso, resp. Anaao Assomed Giovani Sicilia – alla sua prima edizione, è l’occasione per creare un costruttivo confronto tra i medici esperti e quelli più giovani; è l’invito a essere più partecipativi all’interno della vita professionale e sindacale, è il punto di partenza per farci carico dei problemi della professione, con senso di responsabilità”.
La sezione Anaao Giovani, nata nel 2014, s’inserisce proprio nella volontà di supportare le nuove generazioni.
Le assemblee che si sono svolte contemporaneamente nei principali capoluoghi di regione (Palermo, Torino, Genova, Padova, Bologna, Firenze, Roma, Chieti, Isernia, Ancona, Napoli, Taranto, Lamezia Terme), sono state anche un momento di dibattito e confronto su proposte concrete sintetizzate nel “Manifesto programmatico” inviato al Governo e al Parlamento, affinché possano essere prese in considerazione, a partire dall’incontro sulla formazione che si terrà oggi, 20 novembre, tra i ministri della Salute Beatrice Lorenzin,e dell’Istruzione Stefania Giannini, le analisi e i suggerimenti di chi con questi problemi convive ogni giorno.
I giovani medici dell’Anaao lanciano l’hashtag #UNITISIPUO a testimonianza della volontà del sindacato di cercare spunti e sinergie con tutti coloro che hanno a cuore la sopravvivenza del Servizio Sanitario Nazionale. A partire dalle società scientifiche che hanno dato la loro adesione all’iniziativa.
“Una delle due principali difficoltà che riscontrano i giovani medici – ha spiegato Anna Maria Ministeri (componenAnaoote della segreteria regionale Anaao Assomed Sicilia) – è dettata dalla mancanza di turn over. Dopo 11/12 anni di studi, i giovani medici iniziano un tortuoso percorso ad ostacoli, fatto di sbarramento ai concorsi (bloccati da anni), da nessun cambio generazionale, un improbabile inserimento nel mondo del lavoro e, da ultimo, un rimpasto accademico dettato dal fatto che di recente, sono stati riammessi ai corsi di specializzazione, i ricorsisti. Quindi, altra carne sul fuoco”.
La formula post laurea è infatti, una delle proposte che Anaao Assomed Sicilia vuole portare all’attenzione dei Ministeri dell’Istruzione e della Sanità, e dell’assessorato alla Formazione del Governo regionale affinché si possa ridurre la forbice tra domanda accademica (che produce molti laureati, già futuri disoccupati) e risposta lavorativa (mancanza di collocazione ad eccezione delle specializzazioni in anestesia e radiologia, dove però si avvertono le prime difficoltà). Si pensi che nella facoltà di Medicina di Catania, sono stati 1.300 i giovani medici che quest’anno si sono presentati al corso di specializzazione che metteva a disposizione solo 100 posti.
LA PROPOSTA infatti, lanciata da Pietro Pata, segr. gen. Anaao Assomed Sicilia, riguarda proprio il biennio finale del corso di specializzazione: tramutarlo in corso/stage formativo, con le indennità e gli oneri previdenziali, per agevolare l’inserimento nel mondo occupazionale e creare i presupposti per un naturale rimpasto degli organici nei presidi ospedalieri e nelle strutture sanitarie.
L’attuazione della proposta sanerebbe in parte, l’annosa questione del precariato, snellendo il carico degli organici insufficienti e per questo, ridurrebbe i ritmi logoranti cui sono sottoposti i medici.
Se da una parte dunque si combatte per garantire una costante stabilità professionale, tutelando l’integrità della professione dall’altra si lotta per dare ai giovani medici, l’opportunità di inserirsi nel mondo del lavoro con condizioni dignitose.
La rimodulazione del piano sanitario regionale, per il rientro economico della Regione Sicilia, prevede l’accorpamento di molti ospedali allo scopo (teorico) di renderli maggiormente più funzionali. Ma in 5 anni, questo cui sta lavorando la Regione, è il terzo Piano. E intanto, vengono tagliati i posti letto, per ridurre la spesa sanitaria si contrattualizzano a tempo determinato gli operatori sanitari – quando va bene -, o ancor peggio, si prolungano a oltranza le borse di studio e si attuano i Co.Co.Co. e i Co.Co.Pro.
Il Piano di rimodulazione della Rete Ospedaliera non è stato ancora approvato dalla VI Commissione Legislativa ARS, viste le obiezioni sollevate dai sindacati di settore, primo fra tutti l’Anaao Assomed.
“Anaao Giovani Day” è stata anche l’occasione per fare chiarezza sulle responsabilità civili e penali della professione medica;sulle leggi per i medici che esercitano come liberi professionisti (e le assicurazioni obbligatorie), sulla “colpa grave”, in sintesi sull’applicazione del Decreto Balduzzi.
“Le responsabilità sono anche di carattere contrattuale ed extra contrattuale – ha chiarito l’avv.to Fabrizio Giustolisi – in particolar modo per i medici dipendenti della struttura sanitaria”. Si è parlato anche di “linee guida” e “buone pratiche” che ogni medico deve/dovrebbe adottare per essere un “professionista della salute”.

Scrivi