Riceviamo e pubblichiamo

 

GELA – Il Direttore Generale dell’ASP CL 2, Dott. Carmelo Iacono, mostra le sue perplessità nell’avviare i lavori per l’UTIN e la Breast Unit presso l’ospedale Vittorio Emanuele, in quanto il governo regionale ha dotato l’ASP CL 2 di 5 milioni di Euro di finanziamenti in meno rispetto la volta precedente.

È imbarazzante assistere a questi continui rinvii e rimpalli da parte degli ultimi Direttori ASP CL 2. Per ciò che concerne l’UTIN, il 17 febbraio 2015 in VI Commissione Sanità all’ARS, il Direttore Iacono disse che avrebbe completato la parte strutturale e tecnologica-strumentale entro dicembre 2015 con fondi ASP già a disposizione, lo stesso annuncio lo fece pochi giorni dopo ai microfoni di “Mi Manda Rai Tre”. Sono trascorsi 15 mesi dall’annuncio e 5 mesi dalla data in cui la struttura doveva essere pronta, oggi dobbiamo prendere atto che alcune persone non meritano nessuna fiducia da parte dei gelesi.

A nulla sono valsi i ripetuti incontri con il Presidente della VI Commissione ARS, l’On. Pippo Di Giacomo, il quale nell’ultimo incontro con i componenti del CSAG, avvenuto il 24 febbraio 2016, ha promesso un focus sull’ospedale di Gela, focus svoltosi un mese fa circa, senza aver coinvolto il CSAG che ne ha segnalato la necessità, perche ad un suo vicino amico disturbava la nostra presenza. Né è servita la promessa fatta dall’ASS. Reg. della Salute Baldo Gucciardi, alcuni mesi fa ai componenti del CSAG, di venire in visita a Gela a verificare di persona i disagi e le mancate attivazioni di importanti strutture. Mantenere la parola è un optional nella politica siciliana.

Ci siamo già rivolti al Ministro della Salute, nel luglio del 2015 la risposta fu che, c’è tempo fino a dicembre del 2016 per completare la rete materno-infantile siciliana. Allora ci sembro un lasso di tempo troppo lungo da attendere, oggi constatiamo che quella data potrebbe addirittura non essere rispettata. A tal proposito, ricontatteremo il Ministero per far notare che in ambito sanitario la Sicilia non vuole mantenere le promesse fatte a cittadini ed istituzioni.

Purtroppo la musica è sempre la stessa, per Gela soldi non ce ne sono mai. Aldilà di piccole sciocchezze, nulla di nuovo per il Vittorio Emanuele III di Gela, però a Caltanissetta si continua ad investire, ci sono i soldi per spostare le U.O. inerenti le cure oncologiche da Caltanissetta a San Cataldo, ci sono i soldi per la seconda UFA a San Cataldo che, servirà l’intera ex provincia, ci sono i soldi per adeguare il Presidio Ospedaliero di San Cataldo a Polo Oncologico, dimenticando i danni subiti dai gelesi in ambito oncologico e la forte incidenza di questa pericolosa malattia nell’area gelese, ci sono i soldi per le nuove apparecchiature diagnostiche ad alta specialità (PET-TAC) per Caltanissetta, insomma, i soldi ci sono, ma fino ad un certo punto, perché quando servono per il gelese non ci sono mai. Purtroppo all’interno di questa ASP, siamo un ospedale di secondaria importanza, l’ospedale principale, nonostante serva un bacino con meno abitanti e non sono presenti patologie gravi come nell’area gelese, è quello di Caltanissetta.

Una soluzione a tutto questo c’è, è radicale anche per molti altri problemi: andare via il più presto possibile dall’ex provincia di Caltanissetta, così cambia anche l’ASP di appartenenza. È ora che l’ARS non giochi più con il volere dei cittadini, deve subito dare seguito alle scelte fatte da alcune comunità che, hanno scelto un ente intermedio diverso.

CSAG – Comitato per lo sviluppo dell’area gelese

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi