CATANIA – Un momento di confronto a Catania sulla nuova rete ospedaliera regionale alla presenza dell’assessore alla Sanità Lucia Borsellino che ha incontrato sindaci della provincia, i direttori generali di Asp Garibaldi, Policlinico-Vittorio Emanuele, Cannizzaro, i sindacati Cgil, Cisl, Uil, l’Ordine dei medici, dirigenti Medici e operatori di settore, la deputazione nazionale e regionale del partito democratico.

“Una rimodulazione dinamica – ha esordito la deputata regionale del Partito democratico Concetta Raia che ha organizzato l’evento –che dovrà tenere conto delle osservazioni proposte dai parlamentari, per un confronto volto a superare le incoerenze del passato e il nuovo modello organizzativo”. “La rimodulazione della rete è il primo fondamentale passo per comprendere come si vuole rispondere alla domanda di salute dei siciliani – ha sottolineato– e come si trasformano in azioni di cambiamento e miglioramento del sistema, l’insieme delle esperienze fin qui poste in essere”.
A porgere i saluti della città è stato il sindaco Enzo Bianco. “Plaudo alla nuova legge sulla rete ospedaliera che da una ‘struttura a isola’ ci porta ad una ‘struttura ad arcipelago’ – ha dichiarato– Un anno e mezzo fa abbiamo avuto un’intuizione ritenendo che in una grande città come Catania il sindaco non potesse non occuparsi della sanità, non dal punto di vista gestionale, ma da quello della pianificazione. Una pianificazione efficace, inoltre, non poteva essere fatta a Palermo ma sul territorio. Ecco perché ho insediato a Catania la conferenza dei direttori generali della Sanità. Adesso la nostra struttura, seppur fra tante difficoltà, è avviata”.
I lavori sono stati aperti dal neo assessore comunale al Welfare Angelo Villari “Quello di oggi è un incontro importantissimo nel corso del quale avere notizie di primissima mano sulla nuova legge sulla rete ospedaliera siciliana, appena approvata ma non ancora pubblicata. Una legge, però, aperta a tutte le indicazioni che potranno giungere da tutti gli attori coinvolti affinché sia all’altezza delle esigenze dei cittadini”.
Dopo la relazione della deputata Raia che ha puntato l’attenzione anche sui nodi ancora da sciogliere come gli ospedali riuniti Caltagirone Militello, il pronto soccorso del vecchio ospedale Garibaldi e l’istituzione di un Hub per scompenso cardiaco o la rete dell’infarto che comprende l’unità operativa di emodinamica di Caltagirone e i centri trasfusionali di Caltagirone e Paternò, ancora senza risposta, infine l’espletamento dei concorsi finalizzato alla stabilizzazione a tempo indeterminato dei precari o di chi è vincitore di concorso e ancora non è stabilizzato, decine sono stati gli interventi. Dal rettore dell’Università di Catania Giacomo Pignataro, per il quale “la rete ospedaliera è un primo passo, ma insufficiente perché gli importanti investimenti fatti nei decenni sia nelle infrastrutture che in tecnologie oggi rischiano di non potere essere sostenuti economicamente”, i deputati Giuseppe Berretta che ha ribadito come “la sanità catanese per decenni è stata una eccellenza, un patrimonio di cui la citta ha bisogno” e Giovanni Burtone che chiede più attenzione al territorio “perché non è possibile avere una sanità a più velocità” e Luisa Albanella, che punta sulla “salvaguarda della qualità dell’offerta pubblica e del lavoro qualificato di tanti precari che vanno stabilizzati”. Il segretario Cgil Giacomo Rota ha rivendicato il dialogo tra governo e lavoratori, mentre per il segretario Uil Fortunato Parisi ci sono nodi mai risolti come l’integrazione territorio – mondo sanità e i distretti, nei che vanno affrontati. Il presidente dell’Ordine dei medici Massimo Buscema è tornato a chiedere la nomina dei direttori generali nelle aziende ancora in attesa.
All’incontro è intervenuto il presidente della commissione Sanità all’Ars Pippo Digiacomo “Un paese non più canaglia ma virtuoso che è stato capace negli ultimi tre anni a chiudere i bilanci dignitosamente che sta al passo con i parametri nazionali. Una rimodulazione – ha sottolineato – che permetterà la stabilizzazione di cinque mila persone”. “L’assessore Borsellino avrà il mio pieno appoggio- ha detto l’assessore al Lavoro Bruno Caruso – Stiamo cercando di approntare un nuovo modello per affrontare le emergenze e la riorganizzazione interna”.
“Il riordino della rete ospedaliera è il lato più complesso della nostra azione – ha concluso l’assessore alla Salute Lucia Borsellino –in un contesto finanziario difficile dove era necessario difendere un sistema e fare investimenti non copertura di altre spese ma per reperire risorse per un’ effettiva fase nuova del sistema sanitario. Pensiamo di averlo fatto in modo sostenibile, con la collaborazione del Parlamento ma anche del territorio con i sindaci in prima linea. Il principale obiettivo è stato salvaguardare la cura del paziente prima ancora l‘aspetto economico-finanziario”.

 

Scrivi