PALERMO – “Chiediamo alla politica di ascoltare le esigenze del territorio, di aprire il confronto con i lavoratori, di verificare gli investimenti e gli sforzi che hanno portato, sia pur tra tante contraddizioni, l’ospedale di Cefalù a diventare punto di riferimento nell’ambito della sanità regionale”. La richiesta di un confronto aperto anche con i sindacati e con le realtà del territorio viene dalla Cgil di Palermo e dalla Cgil di Cefalù, in occasione del dibattito acceso sull’ipotesi di ridimensionamento dell’Istituto S. Raffaele G.Giglio di Cefalù.

I segretari della Cgil Palermo Enzo Campo e della Cgil di Cefalù Giuseppe Guarcello richiamano la politica alle ragioni del buon senso e della responsabilità. “Chiediamo – scrivono in una nota congiunta Enzo Campo e Giuseppe Guarcello – che prevalga il buon senso e che si ascoltino le ragioni di tutti. Invitiamo a considerare la particolarità della condizione dell’ospedale, la necessità di non disperdere il patrimonio di carattere scientifico ed economico su cui si è puntato in questi anni, la professionalità acquisita dai suoi 800 lavoratori, gli adeguamenti tecnici e strutturali in corso su cui si continua a investire e che accrescono il valore economico dell’edificio nel suo complesso. Una rimodulazione così importante non può essere fatta senza parlare con il territorio e senza tenere conto di tutti questi aspetti”.  

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