CATANIA – Ancora caos nella sanità catanese: entro il 30 Settembre, le Asp dovranno definire i nuovi atti aziendali e le piante organiche. E non mancano le soprese negative all’orizzonte. Sembra, infatti, che la Direzione generale dell’Ospedale Cannizzaro di Catania stia pensando di chiudere il reparto di pronto soccorso pediatrico, rischiando così di creare una voragine incolmabile.

La decisione dipenderebbe dai difficili costi di gestione e, pertanto,  dalla necessità di trovare un risparmi importanti. Tuona, sull’argomento, Marco Forzese, deputato all’Ars: “Passato il caldo estivo, tornano sotto gli occhi di tutti i problemi della nostra Regione, e in particolare quelli relativi alla gestione delle aziende sanitarie, ormai quasi sull’orlo del baratro. Giungono, infatti, notizie a dir poco drammatiche dall’Ospedale Cannizzaro di Catania, il cui direttore generale ha deciso, per risparmiare sui costi di gestione, di tagliare il reparto di pronto soccorso pediatrico. E viene spontaneo chiedersi: quale follia è mai questa?”, dichiara Forzese.

“Sarebbe interessante capire cosa l’estate abbia portato nelle menti per giungere ad una simile idea. Ed è molto semplice immaginare gli scenari catastrofici creati da una tale decisione: e in una città come Catania, che quotidianamente lotta con i denti contro la malasanità, rischia di avere lo stesso effetto di un ordigno atomico”, prosegue.

“Che ne sarà, infatti, dei bisogni dei cittadini provenienti dai paesi etnei, o dalla zona a nord del nostro centro? Dovranno affidare il loro destino alla dea bendata, visto che gli toccherà raggiungere l’altra parte della prossima “Città Metropolitana”. Ma ci si rende conto della portata di questa follia? Siamo pronti a dare battaglia per evitare la chiusura del reparto, occupando fisicamente le strutture: giocare con la vita dei cittadini è da folli”, ha concluso.

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