“Mi dimetto” sono le parole usate dall’ Assessore Regionale alla Sanità Lucia Borsellino,  dopo la grave vicenda della neonata di Catania deceduta a causa della mancanza di posto in ospedale e la successiva richiesta di dimissioni avanzata dal Codacons e le accuse fatte dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Dimissioni naturalmente che l’Assessore Borsellino non ha mai presentato. Questa bugia però le ha consentito di vincere il premio nazionale “Pinocchio 2015” assegnato  ogni anno dal Codacons.

Ricordiamo che nei giorni scorsi il Codacons, assieme all’ associazione Articolo32-AIDMA (specializzata nella tutela del diritto alla salute)  ha deciso di costituirsi parte offesa nella tragica vicenda di Nicole Di Pietro, nominando i propri esperti, legali e medici (il prof. Pasquale Mautone, e il dott. Riccardo Calimici), allo scopo di accertare i fatti e le responsabilità connesse.

Il Codacons non si  costituisce solo parte offesa  ma avanza  la richiesta alla Procura della Repubblica di Catania di modificare le ipotesi di reato per cui indaga. Dalla ricostruzione della vicenda, infatti, emergono elementi che possono trasformare il reato da omicidio colposo a omicidio volontario con dolo eventuale, laddove i soggetti responsabili del decesso della neonata, con il loro comportamento omissivo e commissivo, hanno determinato coscientemente il rischio di provocare la morte della bambina.

Tra questi anche l’assessore alla sanità Borsellino e il presidente della Regione Crocetta per l’omessa attuazione del decreto 2 dicembre 2011 che prevedeva proprio le modalità di ricovero d’urgenza di neonati in pericolo di vita.

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