CATANIA – Il Presidio territoriale d’assistenza (PTA) “San Luigi-Currò” e il Gepa Web-Farmacie in rete con l’Asp Catania (Gepa è l’acronimo di: gestione presidi e ausili), sono i due progetti presentati da Lia Murè, commissario straordinario dell’Asp Catania. Sono intervenuti il Franco Luca e Maria Maugeri, rispettivamente direttore sanitario e direttore amministrativo dell’azienda catanese, Giuseppe Giammanco, direttore sanitario dell’ARNAS “Garibaldi”, e Agata Cardillo, funzionario di Federfarma Catania in rappresentanza del presidente dott. Gioacchino Nicolosi.

«Presentiamo oggi un progetto ambizioso – ha detto il commissario Murè aprendo la conferenza stampa e presentando il nuovo PTA -, al quale l’assessore Borsellino tiene tantissimo avendovi contribuito in maniera determinante. Consegniamo ai cittadini di Catania un bene pubblico che in altra modalità sarebbe stato perso. Abienti accoglienti, personale più organizzato, attività più celeri, integrazione delle strutture, razionalizzazione della spesa… sono alcuni dei risultati che conseguiamo».

Nel ruolo di dirigente regionale Lia Murè ha voluto, inoltre, sottolineare, gli obiettivi raggiunti dall’Assessorato regionale alla Salute colmando quel gap che vedeva la Sicilia fanalino di coda del SSN. «Oggi siamo indicati ad esempio per altre Regioni – ha detto -. Questo significa che dobbiamo dismettere i panni di chi si commisera e pensare invece di essere riusciti, attraverso un consistente lavoro di programmazione, a creare un sistema. Di tutto questo a Catania ho avuto prova. Le indicazioni regionali sono state accolte, sviluppate e integrate in azioni precise e sono ancora numerosi gli sviluppi che ci attendiamo».

Il nuovo PTA sarà attivato nel mese di febbraio 2015, sarà il secondo per la città di Catania e vanterà un modello di assistenza sanitaria integrata e multidisciplinare.

«Ci prepariamo a realizzare una sanità territoriale all’avanguardia – ha detto Luca -. Spazi e strutture sono idonee per sostenere un progetto assistenziale integrato e multidisciplinare che ruota attorno al cittadino. I servizi del PTA per i percorsi cronici saranno attivi h12 e ci avvarremo sia della collaborazione dei medici di medicina generale, sia dell’utilizzo degli apparecchi radiodiagnostici del “San Luigi”. Da questo ci attendiamo anche un abbattimento delle liste d’attesa e la valorizzazione degli ambulatori intramoenia».

Il nuovo presidio ospiterà, al piano terra, l’area per il trattamento delle cronicità; mentre al primo e al secondo piano verranno allocati i poliambulatori. Verranno attivati nuovi servizi, fra i quali, gli ambulatori odontoiatrici per disabili.

Al PTA saranno, inoltre, trasferiti i poliambulatori di via Cifali e di via Pasubio, con un risparmio di spesa di circa 1 mln di euro.

Tutte le attività di entrambi i poliambulatori saranno riorganizzate e centralizzate presso la nuova struttura che potrebbe anche accogliere gli ambulatori per gli screening oncologici in atto erogati negli ambulatori di via D’Annunzio.

«Credo che oggi la sfida non si rivolga solo al risparmio di spesa – ha affermato dott.ssa Maugeri -, ma anche alla razionalizzazione dei servizi. Dare, cioè, il massimo nei servizi, evitando sprechi e inefficienze del sistema e soprattutto liberando risorse per nuovi investimenti. La realizzazione del nuovo PTA ci permette di conseguire diversi obiettivi e di dimostrare che sono possibili processi virtuosi, di integrazione e di sinergia».

Nei PTA l’intera filiera dell’assistenza territoriale viene riqualificata e potenziata. Fra i punti di forza si individuano l’integrazione fra medicina generale e medicina specialistica. In questo senso si colloca la collaborazione fra Asp Catania e ARNAS “Garibaldi”.

«Abbiamo ricevuto un mandato preciso dall’assessore alla salute – ha detto il dr. Giammanco – finalizzato alla creazione di un sistema sanitario integrato. Il nuovo PTA si colloca in quest’ottica. Basti pensare, ad esempio, che la Radiologia del “San Luigi” lavorerà per il territorio, ma al contempo “ri-acquistiamo” spazi per l’Alpi (attività libero professionale intramuraria). Da tutto ciò i cittadini avranno grandi utilità».

Nel corso della conferenza stampa è stato presentato anche il progetto Gepa Web-Farmacie in rete con l’Asp Catania.

«Attraverso l’adozione di software innovativi e la collaborazione di Federfarma Catania – ha spiegato il commissario Murè -, consentiremo alle farmacie della Provincia di scaricare le autorizzazioni all’erogazione di presidi e ausili, e quindi di fornire il servizio direttamente agli aventi diritto. Conseguiamo così due obiettivi. Il primo, è di semplificare le procedure per i cittadini, che potranno direttamente rivolgersi alle farmacie per ritirare i presidi e gli ausili; il secondo, di poter incrociare i dati e verificare immediatamente la corrispondenza fra erogazione e spesa».

«Siamo favorevoli a tutte quelle attività che semplificano sia la vita dei cittadini sia l’attività lavorativa della farmacie private» ha detto la dottoressa Nicolosi.

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