CATANIA – Ancora caos nella sanità catanese: il provveditore dell’Ospedale Garibaldi, Salvo Torrisi, è stato rimosso dall’incarico dal direttore generale della struttura ospedaliera, Giorgio Santonocito. Sulla decisione, però, vi sono parecchie ombre riguardanti i motivi dell’allontanamento.

Santonocito, infatti, negli scorsi mesi ha rivolto due procedimenti nei confronti di Torrisi per l’accertamento di responsabilità dirigenziali e disciplinari: entrambi senza alcun apparente motivo. L’ex provveditore ha, pertanto, risposto con un esposto all’Assessorato alla Salute, senza alcun riscontro: il contratto di Torrisi, in scadenza nel 2017, non viene rinnovato, procedendo così all’allontanamento. Ma non finisce qui: si apprende, successivamente, che lo stesso Torrisi ricoprirà il ruolo di provveditore presso l’Ospedale Cannizzaro!

Un episodio che, dopo le questioni relative alle nomine di Cantaro e Pellicanò e al concorso vinto dalla Grossi ad Asti, rappresenta solo l’ultimo tassello di un puzzle che, man mano che viene composto, assume i contorni di una figura tetra e poco pulita.

Duro il commento del deputato regionale, Marco Forzese: “La vicenda dell’ex provveditore dell’Ospedale Garibaldi, il dott. Salvo Torrisi, ha dell’inverosimile. Evidentemente non sono bastati gli ultimi episodi, tra cui la grana Cantaro-Pellicanò e la curiosa decisione della Grossi: non c’è che dire, la sanità catanese non smette mai di stupire”, ha dichiarato.

“La situazione è già grave, ma diventa paradossale se viene analizzata attentamente: non solo, infatti, non si conoscono i motivi dei due procedimenti, azione di responsabilità dirigenziale e azione disciplinare, avanzati dal direttore generale Santonocito nei confronti di Torrisi, ma non si capisce come mai lo stesso ex provveditore adesso svolge le stesse funzioni presso l’Ospedale Cannizzaro! Ma qui si scherza forse? – ha aggiunto Forzese –  Bisogna assolutamente fare chiarezza: chiederò la convocazione di una Commissione d’inchiesta all’Ars per far luce sulla questione, e chiederò al Ministero della Salute spiegazioni in merito. Non è possibile rimanere inermi di fronte a simili episodi: smettiamola di giocare, e facciamo sul serio.”

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