Il Comitato di Comiso di Fratelli d’Italia − Alleanza Nazionale e la Sezione di Ragusa del Dipartimento Tutela Vittime della Violenza di Fratelli d’Italia − Alleanza Nazionale intervengono nella vicenda che sta riguardando in questi giorni le sorti di un’importante realtà ospedaliera della Sicilia e dell’Italia intera, l’ISMETT/UPMC, per il cui salvataggio proprio in questi giorni sono state organizzate manifestazioni di decine e decine di malati gravi trapiantati e in attesa di trapianto innanzi l’Assessorato alla Salute della Regione siciliana a Palermo.
L’ISMETT (Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione) è il primo ospedale in Italia progettato e realizzato esclusivamente per le attività di trapianto e cura delle insufficienze terminali di organi vitali e nasce come progetto di sperimentazione gestionale nel 1997 con una partnership tra la Regione Siciliana − attraverso l’Azienda Ospedaliera di Palermo ARNAS Civico − e UPMC.
I programmi chirurgici, complementari all’attività trapiantologica, avviati da ISMETT riguardano la chirurgia addominale in pazienti ad alto rischio, la cardiochirurgia toracica, inclusa la chirurgia dello scompenso cardiaco ed il programma di cuore artificiale, la chirurgia epatobiliare pediatrica, con l’ausilio di medici ed operatori sanitari provenienti da tutto il mondo e che hanno portato a Palermo esperienze e professionalità maturate in strutture accademiche ed ospedaliere internazionali.
“I trapianti di fegato – utilizzando le parole del Prof. Pagliaro,  “padre fondatore” dell’ISMETT − hanno avuto un numero in progressione dal luglio 1999 a oggi, fino a un totale di oltre 900 di cui 150 pediatrici, da cadavere o da vivente, con sopravvivenze fra le più alte nel mondo”. Dal 2004, data dell’apertura della nuova sede, l’ISMETT ha anche eseguito oltre 110 trapianti di cuore, oltre 110 trapianti di polmone, e varie decine di trapianti contemporanei di più organi.
La qualità professionale dell’ISMETT è stata del tutto recentemente riconosciuta pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del riconoscimento di Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) per la “cura e ricerca nell’insufficienza terminale di organo”, un’area nella quale la collaborazione con l’UPMC è stata ancora una volta fondamentale.
È dunque vitale, se non si vuole arrestare all’oggi il continuo sviluppo della formazione e delle competenze dell’ISMETT, seguitare la collaborazione e l’osmosi fra la Regione e l’UPMC.
Fino ad oggi la Regione Sicilia non ha rinnovato la convenzione con l’UPMC, scaduta il 31 dicembre, ma ha solo concesso una proroga di pochi mesi: in tal modo la Regione taglierebbe il collegamento dell’ISMETT con l’UPMC e, conseguentemente, taglierebbe una corsia che si è dimostrata vitale per l’efficienza e lo sviluppo dell’ISMETT, e − la cosa più importante – per le terapie avanzate e i trapianti in Sicilia.
È assolutamente inconcepibile che il governo regionale ed il suo presidente Crocetta preferiscano parlare di Expo Sicilia 2017 e nello stesso tempo siano così lontani ed insensibili alle necessità dei siciliani, lasciando affossare una realtà eccellente come l’ISMETT per insufficienza di fondi.
È assurdo che un presidente della Commissione regionale alla Sanità, che dovrebbe vigilare sull’operato della Giunta, assista in silenzio alla morte di questa eccellenza sanitaria regionale senza muovere un dito.
È assurdo che in una Regione, dove i bimbi nascono e muoiono dopo neppure tre giorni per assurde vicissitudini che ancora oggi non si riescono a spiegare, si assista al continuo arretramento della Sanità pubblica senza che nessuno dei politici siciliani abbia un moto di orgoglio a tutela della propria terra.
È assurdo che neppure il governo nazionale non abbia inteso assumere una posizione a tutela dell’ISMETT.
Tutto tace …. l’omertoso  silenzio assordante uccide la Sicilia che aspetta inerme di piangere altre vittime dell’incapacità e dell’incompetenza dei propri governanti.

Intanto oggi a Palermo si è tenuta la prima seduta operativa della sottocommissione per la verifica dei requisiti di accreditamento della sanità privata, coordinata dal deputato di Lista Musumeci Gino Ioppolo e voluta all’unanimità dalla commissione Sanità dell’Ars.
La seduta di oggi è stata dedicata all’audizione di Barbara Cittadini, presidente regionale Aiop, l’associazione che rappresenta ben 54 su 58 cliniche private siciliane. “Nel corso dell’audizione − ha detto Ioppolo − sono stati affrontati alcuni rapporti tra le cliniche private e gli uffici regionali, anche in relazione alle ultime due verifiche dei requisiti per l’ottenimento dell’accreditamento da parte delle strutture sanitarie private”. La sottocommissione proseguirà i lavori già dalla prossima settimana, convocando alcuni vertici degli uffici dell’assessorato.

 

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