ROMA – “Questo Governo ancora una volta dimostra che i fatti non seguono mai le parole: si fanno promesse e poi si attua il contrario, a danno dei cittadini che hanno sempre meno e sempre meno avranno”: è questo l’amaro commento dell’on. Giulia Grillo, esponente del M5S in relazione alla decisione del governo Renzi e del ministro Lorenzin di effettuare un taglio da 2,6 miliardi alla sanità pubblica nonostante il 10 luglio 2014 ministero e regioni avevano approvato il Patto della Salute 2014-2016 che prevedeva l’erogazione di maggiori risorse nonché un puntuale cronoprogramma di attività da implementare per arrivare a un sistema sanitario nazionale efficace ed efficiente come mai prima.
“Parole, appunto, dato che dopo 7 mesi i fondi vengono tagliati e si chiede ai governi regionali di indicare dove si può tagliare: e ovviamente – fa notare l’on. Grillo – il presidente Crocetta non ha avuto nessun sussulto di dignità e ancora una volta si prostra a danno della Sicilia e dei siciliani che già di certo non possono contare su una sanità efficiente così come, purtroppo, gli ultimi fatti di cronaca evidenziano. Insomma ancora una volta la politica non si è assunta alcuna responsabilità e adesso dovremo assistere ai soliti tagli lineari che – naturalmente – non colpiranno le inefficienze ma danneggeranno solo i cittadini. Ma da tagliare ci sarebbe: ci sono sperperi infiniti e proprio in un recente documento dell’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) sono stati indicati 6 miliardi di euro di sprechi tra illegalità e corruzione: ma anziché tagliare questi si tagliano servizi essenziali a danno della sanità pubblica. Per questo nel prossimo question time chiederò spiegazioni al ministro che sembra sempre più BeAlice nel paese delle meraviglie”, conclude Giulia Grillo.

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