Il commissario unico del Governo per il superamento degli OPG oggi in visita alla Rems di Caltagirone. Corleone: «È stata un’esperienza interessante e positiva». Entro la fine dell’anno sarà inaugurato il secondo modulo che garantirà la possibilità di ospitare utenti siciliane, molte delle quali sono madri. Giammanco: «Non ci fermiamo a commentare i buoni risultati, ma riprogrammiamo ancora la nostra attività, preparandoci ad inaugurare il secondo modulo della Rems».

CALTAGIRONE – Il commissario unico del Governo per il superamento degli Opg, sen. Franco Corleone, ha visitato questa mattina la Rems (Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza) di Caltagirone. Il commissario, accompagnato dal dr. Emanuele Piscitello, capo di Gabinetto vicario dell’assessore regionale alla Sanità, è stato accolto dal direttore generale dell’Asp di Catania, dr. Giuseppe Giammanco, dal direttore amministrativo e dal direttore sanitario, dott.ssa Daniela Faraoni e dr. Franco Luca; dal dr. Giuseppe Fichera, direttore del Dsm dell’azienda catanese; dal dr. Raffaele Barone, direttore del modulo dipartimentale Dsm di Caltagirone; dal dr. Salvo Aprile, responsabile della Rems.

Presenti anche la dr.ssa Giovanna Pellegrino, direttore medico dell’Ospedale “Gravina”; il dr. Francesco Cappella, direttore del Distretto sanitario di Caltagirone; l’ing. Francesco Alparone, direttore dell’UO Tecnico dell’Asp di Catania; il dr. Roberto Torrisi, direttore dell’UO di Medicina fisica e riabilitazione dell’Ospedale di Santo Pietro; don Giuseppe Insana, presidente dell’Associazione di volontariato Casa di solidarietà e accoglienza di Barcellona Pozzo di Gotto.

«È stata un’esperienza interessante e positiva – ha detto il sen. Corleone al termine della visita -. Questa struttura si distingue per caratteristiche terapeutiche poco carcerarie. Questa è una nota positiva. È grande l’impegno del personale per rendere questo luogo non chiuso, ma aperto ad esperienze con il territorio, con i servizi psichiatrici di origine degli ospiti e soprattutto con la prospettiva del reinserimento sociale alla fine della misura di sicurezza».

Sono attualmente 20 gli ospiti della Rems di Caltagirone, per i quali viene predisposto un piano terapeutico riabilitativo personalizzato, finalizzato all’acquisizione di nuove abilità e all’integrazione sociale.

Entro la fine dell’anno sarà attivato anche un secondo modulo per 18 posti (9 maschili + 9 femminili) che garantirà la possibilità di ospitare utenti siciliane, molte delle quali sono madri. Il progetto di realizzazione del nuovo modulo, redatto dall’UO Tecnico dell’Asp di Catania, è stato presentato al commissario nel corso della visita.

«È un piacere fare il bilancio di un’esperienza quando questa è positiva – ha affermato il dr. Giammanco -. Non ci fermiamo però a commentare i buoni risultati, ma riprogrammiamo ancora la nostra attività, preparandoci ad inaugurare il secondo modulo della Rems. Siamo già a lavoro per dare agli utenti le risposte che attendono».

Nei 15 mesi di attività della Rems, sono stati 35 i ricoveri e 15 le dimissioni. Dati che proiettano la struttura calatina, insieme a quella di Naso, fra le migliori in Italia per indici di attività e per numeri di reinserimenti sociali.

«La nostra Regione è stata fra le prime ad adeguarsi alla normativa, anticipando anche cospicue somme per il conseguimento degli obiettivi – ha affermato il dr. Piscitello, portando i saluti dell’assessore regionale alla Sanità, on. Baldo Gucciardi -. La visita di oggi è stata importante perché ha dato al commissario per il superamento degli Opg l’opportunità di constatare una realtà formativa che opera in vista del reinserimento nella società. Le Rems siciliane hanno una media di 1 reinserimento al mese. Sono dati importanti che dimostrano il buon lavoro e l’impegno degli operatori ai quali va il nostro plauso».

Sono circa 40, fra medici, infermieri, terapisti della riabilitazione, assistente sociale, operatori socio-sanitari, operatori di vigilanza e operatori dei servizi, le risorse professionali che operano alla Rems.

Nel corso della visita il sen. Corleone ha incontrato ospiti e operatori ed ha inaugurato la mostra EmozionArti che raccoglie ed espone dipinti degli ospiti realizzati nell’ambito del laboratorio di Arteterapia.

«Abbiamo scelto un modello riabilitativo, che ha il suo punto di forza nella riabilitazione, all’interno di una dinamica comunitaria e attraverso trattamenti specifici e individualizzati – ha commentato il dr. Fichera -. I risultati ci confermano nel nostro lavoro e nelle nostre scelte. Con l’apertura del secondo modulo avremo anche la possibilità di ospitare le donne siciliane, molte delle quali sono madri. Alla struttura affiancheremo anche attività di riabilitazione agricola e nel tempo anche pratico-manuale per dare agli ospiti la possibilità di acquisire competenze e abilità in campo lavorativo».

«Siamo soddisfatti per il riscontro molto positivo e l’apprezzamento appassionato del lavoro che svolgiamo nella nostra Rems – hanno aggiunto il dr. Barone e il dr. Aprile -. Il nostro modello funziona perché fondato sull’idea di una comunità terapeutica democratica dove le persone possono esprimere le loro difficoltà, ma possono anche riprendersi in mano la loro vita».


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