CALTAGIRONE – Tempi di attesa interminabili, disservizi nell’esecuzione delle mammografie, ritardi nelle prestazioni per l’individuazione di disturbi di natura oncologica, sospensione dei servizi per l’intera durata del periodo estivo, per carenza di personale.

E’ il quadro drammatico in cui versa l’ospedale “Gravina e Santo Pietro” di Caltagirone, denunciato in un’interrogazione parlamentare rivolta al presidente della Regione e all’assessore alla Salute Lucia Borsellino dai deputati del gruppo parlamentare Lista Musumeci all’Ars Gino Ioppolo, primo firmatario e componente della commissione Sanità, e Nello Musumeci .

“Gli utenti e le sigle sindacali registrano gravi disservizi sulle prestazioni specialistiche ambulatoriali presso l’ospedale “Gravina e Santo Pietro” – hanno osservato i deputati. In particolare nell’ erogazione di ecografie, ago aspirato tiroideo, ecodoppler,  viene da più parti denunciato che il CUP (Centro Unico di Prenotazioni) dell’ASP 3 di Catania non effettua prenotazioni per esami presso l’ospedale di Caltagirone perchè quest’ultimo non ha fornito il calendario relativo all’anno 2015, costringendo gli utenti a rivolgersi ad altre strutture, anche private con inevitabili costi per le famiglie”. “La situazione è grave – si legge nell’atto ispettivo- e costituisce ulteriore conferma di una precisa volontà di indebolire e destrutturare il presidio ospedaliero di Caltagirone, in una vasta area geografica di utenza. Chiediamo dunque, quali urgenti misure intenda adottare il governo regionale per eliminare i gravi disservizi che continuano a pesare enormemente sulla salute dei cittadini”.

 

 

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