PALERMO – I sindaci di Lipari, Santo Stefano di Quisquina e Mussomeli sono stati ascoltati oggi dalla commissione Salute dell’Ars.

Alla presenza dell’assessore Gucciardi si è discusso della deroga chiesta dalla Regione alla chiusura dei punti nascita sotto i 500 parti l’anno, fermo restando i livelli essenziali di sicurezza. Deroga in atto concessa dal ministro Lorenzin soltanto ai comuni di Bronte e Licata.

 

“La decisione del Governo non convince i sindaci dei comuni interessati alle chiusure – spiega il vicepresidente della commissione, Gino Ioppolo -. E’ necessario che l’assessorato alla Salute riverifichi, insieme al Ministero, i criteri oggettivi per la permanenza in funzione dei quattro reparti che il Ministro ha chiuso con decorrenza dal primo gennaio 2016”. 

 

“In particolare va certamente rivalutata la situazione di Mussomeli, il cui reparto opera da oltre 40 anni senza far registrare particolari disfunzioni – spiega Ioppolo -. Si tratta di un comune situato ad 800 metri dal livello del mare che si ritrova a dover fare i conti con strade dissestate e lunghi tempi di percorrenza. Il Governo non deve ritenere chiusa la questione del punto nascita, ma deve verificare le condizioni per una deroga, evitando di mettere a rischio la salute delle madri e dei nascituri”.   

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