CALTANISSETTA − “La lezione noi amministratori l’abbiamo imparata, non ha senso inseguire singoli interessi particolari perché sono battaglie che non portano a nulla, la coesione invece rafforza tutti. Non possiamo più accettare queste differenze di trattamento. A questa battaglia comune per la difesa del territorio e per la salute dei cittadini dobbiamo partecipare tutti, deputati nazionali e regionali, sindacati, stampa locale e cittadini perché solo uniti si vince e si afferma il cambiamento”. Lo ha detto il sindaco di Caltanissetta Giovanni Ruvolo durante la conferenza stampa organizzata dalla Conferenza dei Sindaci del comprensorio, per contestare il progetto di riordino della rete ospedaliera nissena e la paventata riduzione dei finanziamenti rispetto alla dotazione organica dell’Asp di Caltanissetta. E subito dopo la riunione il Sindaco del capoluogo nisseno ha ricevuto l’invito, nella sua qualità di coordinatore della conferenza dei sindaci, a partecipare lunedì 28 settembre a un incontro a Palermo con il presidente della Regione Rosario Crocetta, l’assessore regionale Baldo Gucciardi e i vertici del dipartimento regionale per la Salute. Una decisione accolta favorevolmente dai primi cittadini che avevano in gran parte aderito all’invito di una conferenza stampa per contestare i gravosi tagli alla sanità nissena e in cui oltre al sindaco Ruvolo hanno preso la parola i primi cittadini di Niscemi, La Rosa; Sommatino, Sanfilippo; San Cataldo, Modaffari; Butera, Casisi; Riesi, Chiantia; Sutera, Grizzanti; Mussomeli, Catania; Mazzarino, Marino; Gela, Messinese. Presenti anche alcuni sindacati di categoria e comitati di quartiere di Caltanissetta.

“Sta dando i risultati sperati, ha commentato Ruvolo, il nostro atteggiamento di essere aperti al dialogo con il Governo regionale ma fermi nella convinzione che il territorio della provincia nissena non può più subire tagli che continuerebbero a ricadere sul già precario diritto alla salute dei cittadini. La convocazione immediata della Regione è un riconoscimento a questo nostro impegno”.

Durante l’incontro con la stampa è stato illustrato il testo di una missiva sottoscritta dalla Conferenza dei Sindaci della ex Provincia di Caltanissetta e inviata alla Regione. Nel documento si fa presente che la “protesta è contro una decisione che colpisce in maniera pesante la principale Azienda operante sul territorio provinciale, con notevolissime ricadute sia a livello occupazionale che sociale, mortificando ulteriormente un territorio, quello della ex Provincia di Caltanissetta. Recentemente, in due diversi incontri presso il Comune di Caltanissetta e la sede del Libero Consorzio di Caltanissetta,  il presidente Crocetta aveva assicurato maggiore attenzione verso gli investimenti in ambito sanitario nel nostro territorio, che negli ultimi decenni aveva registrato un consistente decremento che aveva reso i servizi non adeguati rispetto al diritto alla salute dei cittadini, principio sancito dalla Costituzione. E’ improrogabile un intervento netto e significativo, volto a implementare e migliorare i servizi sanitari, ed il piano proposto potrebbe rispondere a questi obiettivi. Ma è necessario allocare risorse finanziarie adeguate per aumentare, e non ridurre, il personale medico e paramedico, gli strumenti diagnostici, le strutture e l’organizzazione”.

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