Rubavano farmaci e li rivendevano: no, non erano ladri qualunque. Niente passamontagna, niente pistole: addosso avevano camici. Sì, camici: i ladri erano proprio i medici.

Questa la trama dell’operazione Pharmatraffic dei Nas di Milano che, questa mattina, hanno arrestato 19 persone responsabili di associazione a delinquere finalizzata a ricettazione, riciclaggio e commercio internazionale di farmaci rubati. Senza alcuna sensibilità, i medici di numerose regioni d’Italia (Lombardia, Liguria, Toscana, Campania, Calabria e Sicilia) rubavano i medicinali più costosi dagli ospedali, dichiarando quindi di non averli mai ricevuti, e li rivendevano in giro per il mondo, per un giro di affari di ben 23 milioni di euro.

I Nas hanno così sequestrato medicinali per circa 3 milioni di euro, tenuti in uno stato non ottimale: i “ladri”, infatti, conservavano la refurtiva nascondendola in locali a temperatura ambiente, mentre i farmaci necessitano di una temperatura al di sotto dello zero.

In manette anche un farmacista cinquantenne di Caltanissetta, titolare di una società che commercializza farmaci all’ingrosso, referente dell’associazione criminale in Sicilia. Una storia che fa rabbrividire, ancor più quando i protagonisti sono persone di cui ci si fida e, magari, alle quali si affida la propria vita.

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