Ioppolo (Lista Musuneci):”Piano ospedaliero  caotico e pieno di lacune. Giulia Grillo (M5S):”No ai tagli, si convochi la conferenza delle regioni”

Il via libera alla nuova rete ospedaliera dalla commissione Sanità dell’Ars, che di fatto approva la proposta del governo Crocetta, con alcune modifiche che eviteranno, almeno in questa fase, la chiusura si piccoli nosocomi, mentre si sbloccano le assunzioni nel settore, non placa le polemiche.
Previsti accorpamenti e riorganizzazioni che ridurranno di 270 i reparti presenti nell’Isola. Si passerà da 1.340 a 1.070.  Sarà realizzata una griglia con parametri oggettivi, come i giorni di utilizzazione dei posti letto, per valutare tutti i reparti di tutti gli ospedali. Chi otterrà i voti peggiori sarà chiuso.
La soddisfatta dell’assessore regionale alla Salute, Lucia Borsellino: “La maggioranza della commissione ha apprezzato la nuova rete che e’ un passaggio fondamentale per la riorganizzazione della sanità. Entro la fine dell’anno, come già preannunciato, daremo il via libera ai manager per definire le nuove dotazioni organiche e avviare i nuovi concorsi”, non convince le opposizioni.
Un emendamento che esclude l’Ospedale di Giarre dalla cosiddetta black list dei nosocomi da chiudere o da ridurre in ambulatori di comunità, è’ stato presentato dai deputati di Lista Musumeci (Gino Ioppolo primo firmatario, Nello Musumeci, Santi Formica) e approvato all’unanimità dalla commissione Sanità dell’Ars che ha dato il via libera al riordino della rete ospedaliera regionale.
“Anche se sono stati approvati quattro dei nostri emendamenti, con i quali abbiamo contribuito a migliorare il testo del governo – ha però spiegato Ioppolo che rappresenta il gruppo in commissione Sanità – ho votato contro il nuovo assetto del piano ospedaliero che risulta caotico e ancora pieno di lacune, molto orientato sulla quantità e non sulla qualità delle prestazioni offerte dalle strutture “.
“Il Consiglio di Stato ha sollevato pesanti critiche al regolamento che definisce gli standard dell’assistenza ospedaliera – dichiara Giulia Grillo, capogruppo del M5S in Commissione affari sociali della Camera dei Deputati e firmataria di una interrogazione parlamentare sulla vicenda – tali standard causerebbero, tra l’altro, il taglio di quattrocento posti letto e la chiusura di otto ospedali. Si convochi subito la Conferenza Stato Regioni per accogliere il parere del Consiglio di Stato e riscrivere l’intero regolamento attuativo”
“Il regolamento è un capolavoro d’incoerenza. Norme senza contenuto prescrittivo. Tempi di attuazione diversi  per le regioni dall’interpretazione autentica del testo (il regolamento in questione dovrebbe entrare in vigore per il triennio 2015-2017 e non dal 2014/­2016 come attualmente si vorrebbe far credere). Inottemperanza nell’accoglimento delle proposte della stessa Conferenza Stato Regione nel testo. Dulcis in fundo la possibilità che il piano di rimodulazione dell’assistenza sanitaria possa generare costi aggiuntivi per le Regioni. Sono questi i rilievi del Consiglio di Stato e non quanto afferma qualche esponente del Movimento 5 Stelle.Si fermi quest’odioso provvedimento per la salute dei cittadini siciliani e si riscriva un nuovo regolamento”, conclude Giulia Grillo.

S.R.

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