CATANIA – “Non ci si può più continuare a voltarsi dall’altra parte, o annunciare improbabili azioni per poi puntualmente non fare, ignorando il grido di aiuto che ogni giorno viene lanciato dalle strutture ospedaliere anche della nostra città. L’intero sistema ospedaliero regionale e soprattutto quello di Catania, infatti, sta per implodere perché ormai così non riesce a gestire adeguatamente la mole di lavoro giornaliera, dovuta sia all’incremento demografico che alle attività relative al soccorso dei migranti, a causa della nota carenza di personale e di una connessa riduzione forzata delle prestazioni da erogare nonostante siano sempre disponibili locali e mezzi. Dai nosocomi catanesi ci giungono, tutti i giorni, notizie di reparti in cui prendono servizio medici e infermieri in numero inferiore rispetto a quello che dovrebbe in realtà essere previsto, ma anche di attrezzature ed ambulatori per prestazioni diagnostiche che vengono impiegati solo per poche ore, per conclamata mancanza di risorse umane da assegnare. Tutto questo è sempre più inaccettabile perché, oltre a creare un malfunzionamento del servizio pubblico essenziale e minare profondamente il diritto alle cure, provoca enorme disagio e notevole pressione al personale medico a paramedico costretto praticamente a lavorare “in trincea”. Una situazione assurda, che diventa ancor più incomprensibile, se si pensa che in Sicilia da diversi mesi ci sono vincitori di concorso che attendono di essere assunti, ed è passato talmente tanto tempo che le relative graduatorie stanno per scadere il prossimo 31 dicembre. Siamo stanchi di denunciare questa condizione, divenuta l’argomento più discusso di quel teatrino della politica regionale bravo a far finta di discutere, ma obiettivamente incapace di decidere. Non c’è nulla da stupirsi se il governo Crocetta ad oggi sia ultimo nella classifica nazionale del gradimento da parte dei cittadini. Per questo chiediamo al governatore ed all’assessore Gucciardi di dare una svolta all’azione amministrativa, procedendo con le assunzioni del personale necessario oppure provvedendo sin da subito a prorogare fino al 31 dicembre 2017 le graduatorie in scadenza, in attesa del via libera da parte del Ministero della salute per i nuovi bandi di concorso.” E’ questo il commento del segretario provinciale della federazione Sanità dellUgl, Carmelo Urzì, in relazione alla pesante situazione di stallo e confusione in cui si trovano attualmente tutti gli ospedali siciliani e, in modo particolare quelli della città metropolitana catanese.

 

 


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