Giammanco: «I servizi attivati rappresentano l’evoluzione di quelli esistenti, e si orientano alla visione di sistema nazionale e regionale. Creiamo, inoltre, un ulteriore livello di specializzazione, relativo alla psicogeriatria».

CATANIA – Presentata oggi alla stampa, nella ricorrenza della XXII Giornata mondiale Alzheimer, la rete provinciale per disturbi cognitivi e demenze. Sono intervenuti il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Giammanco; il direttore sanitario,  Franco Luca; il direttore del Dipartimento di salute mentale,  Giuseppe Fichera;  Franz La Greca, direttore dell’UOC di Neurologia dell’Ospedale di Caltagirone;  Mario Santagati, responsabile del progetto “Disturbi cognitivi e demenze. Rete psicogeriatria”;  Gabriella Arena, responsabile del Centro diurno di Paternò. Presenti anche numerosi operatori dei servizi.

«La rete che oggi presentiamo – ha affermato il dr. Giammanco – rappresenta l’evoluzione della rete delle Unità Valutazione Alzheimer, così com’erano intese al tempo della loro istituzione nel 2001, e si orienta alla visione di sistema nazionale e regionale, rispondendo ai bisogni dei pazienti e delle loro famiglie. Grazie ai servizi attivati creiamo, inoltre, un ulteriore grado di specializzazione, relativo alla psicogeriatria, che assicurerà livelli diagnostico-terapeutici e riabilitativi più attenti e precipui».

La rete ha i suoi punti nodali nelle Unità Valutazione Alzheimer (UVA).

Le UVA sono state potenziate attraverso la creazione di un gruppo di lavoro dedicato, formato sia da personale dipendente dell’Asp di Catania, che già vi presta servizio, sia da professionisti assunti con incarico libero professionale. «La rete provinciale dei servizi per disturbi cognitivi e demenze – ha dichiarato il dr- Luca – allarga l’offerta di prestazioni in area geriatrica, in linea con le previsioni dei LEA, e la integra con i servizi di neurologia del Calatino. È una sfida vinta che conferma il livello di eccellenza conseguito dal Dipartimento di salute mentale della nostra azienda».

Il rafforzamento delle UVA, grazie all’inserimento nel team di uno psicologo esperto in neuropsicologia, di un medico specialista in psichiatria e di uno specialista in neurologia, permetterà sia la valutazione neuropsicologica di I e di II livello, sia interventi di counseling e di supporto alla famiglia, e garantirà la possibilità di aumentare i giorni di apertura al pubblico degli ambulatori, e di raggiungere al proprio domicilio i pazienti già in carico all’UVA che non possono recarsi al servizio, temporaneamente o definitivamente.

«Siamo stati tra i primi in Italia ad investire risorse ed energie in questo settore – ha detto il dr. Fichera -. Oggi conseguiamo con piena soddisfazione l’obiettivo, attivando una rete, specialistica e multiprofessionale, volta a fornire il più alto livello di assistenza al malato e alla sua famiglia per migliorarne la qualità di vita nelle varie fasi della malattia. Il risultato è stato possibile grazie alla sensibilità della Direzione strategica e alle risorse professionali, che hanno accolto questa scommessa, coordinate dal dr. Mario Santagati il quale da più di quindici anni ha maturato esperienza scientifica, tecnica e organizzativa in questo settore».

Oltre alle UVA, la rete è arricchita da:

  1. un nuovo ambulatorio specifico a Catania, istituito e aperto al pubblico presso la sede del Dipartimento di salute mentale;
  2. i Centri diurni demenza di Acireale (PTA Acireale), Caltagirone (Ospedale “Gravina”) e Paternò (PTA Paternò), aperti 5 giorni alla settimana, dal lunedì al venerdì;
  3. due nuovi Centri territoriali di psicogeriatria, il primo a Catania, presso la sede del DSM, e l’altro ad Acireale con il compito di:
  • promuovere attività di cure primarie attraverso un ambulatorio dedicato con compiti diagnostici, terapeutici e riabilitativi utilizzando un approccio unitario ed integrato al paziente psicogeriatrico (over 65 anni con disturbi psichiatrici);
  • effettuare attività di consulenza presso strutture semiresidenziali, residenziali e reparti ospedalieri;
  • promuovere iniziative di prevenzione primaria e secondaria con attivazione di corsi di formazione per medici di medicina generale, caregiver e operatori del settore.

 


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