CATANIA – “Finalmente la nuova rete ospedaliera ha visto la luce con l’uscita in Gazzetta Ufficiale, ciò comporterà, nell’immediato, lo sblocco delle piante organiche con i relativi concorsi. Ma oggi più che mai c’è l’urgenza che nella provincia di Catania si completino le nomine dei manager, affinché si programmi un lavoro che dia una visione d’insieme al nuovo assetto che si intende dare all’offerta sanitaria nel suo complesso. Un vero e proprio ‘sistema’: in questo senso, risulterebbe prezioso un osservatorio sulla Sanità di cui auspico al più presto l’istituzione, per la sua funzione pratica e per il suo valore emblematico”. Lo dichiara la parlamentare regionale del partito democratico, Concetta Raia.

“Da una prima visione della nuova rete ospedaliera rilevo molti aspetti positivi” aggiunge la deputata democratica che formula alcune considerazioni nel dettaglio.
“In particolare – sottolinea – all’Asp di Catania dei 818 posti letto, sono previste 51 unità operative ( UOC) a fronte delle 46 precedenti, ma alla sanità catenese continua a mancare la neuro-riabilitazione, cosi come manca nel centro storico della citta il dipartimento emergenza-urgenza di primo livello, mentre la rete della terapie intensive va integrata con la rete del dolore”.
“Il distretto di Caltagirone presenta complessivamente un rafforzamento dei servizi – spiega –
con l’istituzione dell’unità coronarica e la struttura complessa con posti letto di emodinamica, da me sollecitata come osservazioni alla rete, novità poi per l’endocrinologia e la pneumologia ed è stata istituita anche l’unità di terapia intensiva neonatale, che certamente qualifica l’offerta di pediatria, così come l’unità semplice dell’UTIC, consente alla città di Caltagirone di entrare nella rete dell’emergenza”. “Bisogna lavorare, inoltre – prosegue l’onorevole Concetta Raia – per ripristinare il servizio di odontoiatria affinché l’integrazione tra ospedale e territorio sia più efficace e il servizio di interruzione di gravidanza sospeso da un anno, nel rispetto della legge 194 , mentre va istituita la riabilitazione cardiologica, servizio ad oggi quasi inesistente, ma molto importante per chi subisce un trapianto”.
“Ma soprattutto è necessario e continueremo a lavorare per questo– conclude la deputata Raia –far diventare di primo livello l’ospedale di Caltagirone, cosi come ho ribadito durante i lavori di elaborazione della rete ospedaliera”.

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