CATANIA – In linea con gli atti di indirizzo regionali e con le indicazioni fornite dall’assessore regionale alla Sanità, on. Baldassare Gucciardi, per la concreta attuazione dei programmi di assistenza definiti coi nuovi atti aziendali delle Aziende ospedaliere e sanitarie siciliane, e facendo seguito all’adozione delle procedure di stabilizzazione del personale precario ex Lsu, la Direzione Strategica dell’Asp di Catania ha deliberato questa mattina l’assunzione a tempo pieno e indeterminato, a partire dall’1 ottobre p.v., di 30 operatori precari ex Lsu.
Si è così concluso, all’Asp di Catania, il processo di stabilizzazione per tutti i lavoratori precari ex Lsu.
La Direzione Strategica ha altresì portato alle previsioni contrattuali da 30 a 36 ore il contratto di lavoro per 49 operatori già stabilizzati nel dicembre 2014, fornendo le basi per un loro completo impegno nel sistema sanitario isolano.

“La stabilizzazione di 30 precari dell’Azienda sanitaria provinciale e l’aumento del monte-ore per altri 49 già stabilizzati rappresentano le risposte che Uil e Uil Fpl avevano sollecitato a favore dei cittadini, oltre che dei lavoratori”. Lo affermano i segretari generali di Uil e Uil Fpl, Fortunato Parisi e Stefano Passarello, che aggiungono: “Nei nostri incontri con il direttore generale dell’Asp e con l’assessore regionale alla Salute, nelle nostre battaglie sindacali, abbiamo sempre evidenziato come i precari svolgano un servizio fondamentale, insostituibile, a servizio dell’utenza. E’ così anche nelle aziende ospedaliere, dove ancora troppi sono i precari. Sono necessari perché le liste di attesa non si allunghino sempre di più, perché venga rispettato il diritto alla salute. Salutiamo un passo avanti. Chiederemo che se ne facciano altri”.

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