Di Alice Vaccaro
SANTA MARIA DI LICODIA (Fonte e foto Video Star) – Essere più buoni almeno la notte del Santo Natale e trascorrere la serata in compagnia di amici e parenti, ma non per tutti è così o almeno non lo è stato per alcuni malviventi che la notte scorsa hanno tentato il colpo grosso in banca. Tentato furto fallito per via dell’arrivo della Polizia che è riuscita a mettere le manette ai polsi di quattro dei ladri coinvolti, tutti con precedenti.
Ad essere preso di mira è stato il Banco Popolare Siciliano della centralissima via Vittorio Emanuele. La banda ha assaltato il bancomat dell’istituto di credito cercando di scardinarlo con l’aiuto di un escavatore (rubato, pare, nella stessa serata e nella stessa Santa Maria di Licodia). Un colpo che se andato a segno avrebbe fruttato un lauto bottino, sembrerebbe, infatti, che il bancomat fosse stato rimpinguato per le festività natalizie, dati i giorni di chiusura della banca, con una cifra che si aggirerebbe intorno ai 75 mila euro. Con il braccio meccanico dell’escavatore i malviventi hanno mandato in frantumi il pesante vetro antisfondamento del vano antistante l’ingresso dove è posizionato il distributore di banconote. Il passo successivo sarebbe stato quello di scardinare e portar via il bancomat ma il piano è stato interrotto dall’arrivo degli agenti di Polizia del Commissariato di Adrano che, per l’appunto, son riusciti a bloccare ed arrestare quattro dei malviventi. I ladri hanno cercato di darsi alla fuga all’arrivo dei poliziotti i quali per farli desistere avrebbero dovuto esplodere in aria colpi di pistola. Alcuni dei componenti della “banda del bancomat” son riusciti comunque a dileguarsi.
Sul posto oltre all’escavatore sono stati rinvenuti altri tre mezzi: due autovetture ed un camion (il mezzo pesante utilizzato probabilmente per trasportare in loco l’escavatore); tutti rubati sembrerebbe tra Biancavilla e Giarre. Sul luogo sono giunti anche i Carabinieri della locale Stazione, ma anche il Reparto Scientifico per rilevare le impronte ed altri indizi che potrebbero aiutare gli inquirenti a risalire all’identità dei complici fuggiti via, forse due.
Insomma alla fine per i quattro dei componenti della banda beccati in flagranza è un Natale passato al fresco dietro la sbarre di una cella; per loro l’accusa è di tentato furto aggravato, danneggiamento di sportello bancomat e ricettazione di veicoli rubati.

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